È una Maserati V 4 Zagato del 1932, appartenne al medico di Pio XII. È tornata nella città eterna dopo novant'anni e una vita molto avventurosa
Nell'anno del centenario del logo del Tridente, è una delle Maserati più leggendarie a vincere il Best of Show dell'Anantara Concorso Roma, organizzato da Anantara Hotels & Resorts e riservato alle vetture italiane più belle del mondo. La giuria internazionale presieduta da Adolfo Orsi Jr. ha incoronato regina di eleganza la Maserati V4 Zagato Spider 1932 di proprietà del collezionista americano Lawrence Auriana. Auto del medico di Papa Pio XII, torna nella Città Eterna dopo novant'anni e una vita molto avventurosa. "Una vettura che ha vinto per la sua storia, trattandosi di un pezzo unico con un passato romano eccezionale - spiega Adolfo Orsi - per la sua meccanica incredibile con un 16 cilindri progettato nel 1929 e per il suo design, perchè pur montando un motore molto più largo rispetto alle vetture dell'epoca, mantiene tutta la sua grazia e la sua eleganza".
maserati tra le bellissime
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La "Grande Bellezza" dell'auto italiana è stata celebrata per l'intero fine settimana all'Anantara Concorso Roma che ha incoronato sua regina assoluta di eleganza con il Best of Show la Maserati V4 Zagato Spider 1932 del collezionista americano Lawrence Oriana. Custodita nel Connecticut e rientrata nella Capitale dopo 90 anni, la Maserati V4 esibisce ancora la targa originale Roma 33387 e vanta nell'elenco dei suoi intestatari il dottor Riccardo Galeazzi Lisi, medico personale di Papa Pio XII. Nota come "16 cilindri" questa Maserati Tipo V4 segnò un importante tappa in termini di innovazione, sfruttando un possente propulsore 16 cilindri ricavato unendo due 8 cilindri in linea Tipo 26B affiancati e collegati da un unico basamento. L'auto venne denominata Tipo V4 per richiamare la sistemazione a V dei gruppi cilindri mentre il 4 era riferito ai litri della cilindrata. Ognuno dei due gruppi aveva la propria accensione a magnete, il proprio carburatore con compressore e il proprio albero motore, per una potenza complessiva che nel tempo variò tra 280 e 305 Cv. Una vettura dalla storia avventurosa, che venne utilizzata verso fine carriera dai piloti italiani Carlo Gazzabini e Secondo Corsie e ritornò dopo un incidente nelle mani del medico del Papa che ne era ancora il proprietario: finita a Milano e affidata alle preziose "cure" della Carrozzeria Zagato rinomata per le più belle Alfa Romeo sportive, venne ricarrozzata e ridipinta nelle tonalità di bicolore verde, livrea preferita da Galeazzi.
MASERATI DA RECORD
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La Maserati Tipo V4 ha scritto una pagina di storia del Tridente anche grazie ad un record di velocità che la consacrò alla fine degli anni venti nell'olimpo delle "potentissime". Il 28 settembre 1929, guidata da Mario Umberto "Baconìn" Borzacchini, stabilì infatti con 246,069 km/h il record mondiale sui 10 chilometri con partenza lanciata. Procedendo a ritroso nella storia della vettura, la biposto da competizione con il Tridente sul cofano, dotata del nuovissimo motore V4 a 16 cilindri costituito da 2 otto cilindri (di origine B26), aveva debuttato a Monza guidata da Alfieri Maserati in vista dell'imminente Gran Premio d'Italia. E lí si era capito subito di che pasta fosse fatta la "progenitrice" della vincitrice dell'Anantara Concorso Roma: la vettura era riuscita ad arrivare seconda nella prima manche alle spalle della Mercedes-Benz Ssk di Momberger prima di essere costretta al ritiro nella seconda manche, stabilendo comunque un record sul giro rimasto imbattuto fino al 1954. Due settimane più tardi, prima della gara al "Circuito di Cremona", sarebbe andata in scena la giornata dei record con una prova di velocità sui 10 chilometri lanciati: un evento che si svolgeva lungo la vecchia strada statale 10 Padana inferiore, che partendo da Cremona in direzione est-nord-est, presentava un rettilineo di oltre 16 km. Il tratto cronometrato di 10 km partiva dal municipio di Gadesco Pieve Delmona e arrivava a Sant'Antonio d'Anniata con circa 3 km di margine prima e dopo i due riferimento per il lancio e l'arresto. Il regolamento internazionale prevedeva che il percorso fosse compiuto due volte, una per ogni senso di marcia, e la media dei tempi veniva omologata ai fini del record. Borzacchini coprì il tratto ascendente in 2'25''20 corrispondenti ad una media oraria di 247,933 km/h. Nel tratto discendente i cronometri segnarono due secondi in più: 2'27''40 per una media di 244,233 km/h, portando ad una media di velocità di 246,069 km/h, nuovo record mondiale per la classe C da 3000 a 5000 cc. Il risultato ottenuto dalla Maserati Tipo V4 e da Borzacchini fu definito assolutamente "straordinario" perchè andava ad abbassare di oltre il 10% il primato precedente ottenuto nel 1927 da Ernest Eldridge a Montlhéry con un tempo di 2'39''45 che corrispondeva sui 10 km a 225,776 km/h. Nel 1930 Borzacchini stabilì un altro record sul giro al Gran Premio di Tripoli, mentre nel 1931 fu Ernesto Maserati a portarla alla vittoria nel Gran Premio Reale di Roma, ultima uscita prima di venire sostituita dalla V5 (5 litri) sempre a 16 cilindri. La V4 venne cosí trasformata in una due posti Sport e trasferita nel novembre del 1932 al concessionario del Tridente Ludovico Tomeucci prima di arrivare nelle mani di Riccardo Galeazzi, che - vista la sua professione e soprattutto le "frequentazioni" - doveva correre nascondendosi dietro allo pseudonimo Maometto.










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