Malinin cercava un padre in panchina, ma non l'ha trovato: storie di genitori-allenatori

1 ora fa 3
USA's Ilia Malinin (R) looks at his father Roman Skorniakov in the kiss and cry are after competing in the figure skating men's singles free skating final during the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games at Milano Ice Skating Arena in Milan on February 13, 2026. (Photo by WANG Zhao / AFP)

racconto

Contenuto premium

Severi, ingombranti, pesanti nelle carriere dei figli: da Agassi a Girardelli la storia dello sport è piena di famiglie in cui lo sport è vittoria e conflitto

Alessandra Giardini

16 febbraio - 09:27 - MILANO

Non c’è stato soltanto Open, il libro di Andre Agassi che ha segnato un punto di non ritorno nella letteratura sportiva. Suo padre, Mike, ex pugile iraniano di origine armena, suonò la sua campana in una controstoria intitolata Indoor. Andre aveva raccontato come suo padre gli aveva rovinato la vita imponendogli il tennis e facendoglielo odiare, l’orco Mike si difese scrivendo che lasciare liberi i figli è il peso più grande. Lui non pensava di aver fatto niente di male: voleva che i suoi diventassero campioni, e aveva dedicato tutto se stesso a questa missione. "Non direi che ho sacrificato Andre. Aveva sette anni quando capii che sarebbe diventato il numero uno del mondo. Dove ho sbagliato? La sua è stata una bella vita, è diventato miliardario".

Abbonati, puoi disdire quando vuoi.

Leggi l’intero articolo