Maldini e Leonardo, blitz da Guardiola: se Pep dice no, è pronto Pirlo. I dettagli

2 giorni fa 5

I nei dirigenti federali in attesa di una risposta, la star della panchina al City guadagnava 24,8 milioni. L'ex campione del mondo nel 2006 è la scelta in alternativa

Un nuovo contatto e c’è chi lo racconta come un blitz lungo trentasei ore, il tempo per un giro di orizzonte sull’Italia e dintorni e, poi, la ritirata: Maldini e Leonardo da una parte, Guardiola dall’altra, sullo sfondo il mare di Barcellona. Blitz o contatto, di sicuro il ticket scelto per ridare un senso alla nostra Nazionale ha aperto un dialogo, profondo, con l’allenatore dai venti trofei in dieci stagioni al Manchester City, solo per rimanere all’ultima tappa di una carriera unica. Maldini e Leonardo, direttore tecnico e presidente del Club Italia e il suo “consigliere”, hanno provato lo scatto da effetti speciali, ma il traguardo - il sì di Guardiola alla panchina azzurra - rimane lontano da toccare. E, allora? Quella di Pep, come detto nei giorni scorsi, da suggestione è diventata idea e da idea una delle possibili strade da percorrere per chiudere il cerchio ad un mese dall’elezione di Giovanni Malagò al vertice della Federcalcio: allo stesso tempo, cifre o numeri di un possibile accordo sono sempre stati un ostacolo a compiere un ulteriore passo in avanti perché Guardiola arriva da un ingaggio di 24,8 milioni di euro lordi e perché Pep è ancora legato ad un rapporto di lavoro - è ambasciatore globale del City Football Group - con la galassia a cui appartiene la sua “vecchia” società. 

Compatibilità

—  

Maldini e Leonardo giocano all’attacco, l’Italia aspetta. Il blitz di Barcellona ricostruito da Sky Sport e i contatti di queste ore suonano come un messaggio ai naviganti: più di pensare a Guardiola non si può e, noi, a Guardiola stiamo pensando. Pep ha ascoltato con attenzione e sensibilità il tema Nazionale e la sua rinascita, ha preso nota della volontà di affidarsi al suo pensiero per i prossimi quattro anni e ha ribadito ciò che aveva affermato senza tentennamenti proprio alla vigilia del dialogo, approfondito, con Maldini e Leonardo. "Non ho desiderio di tornare, non ora, voglio scoprire cosa c’è nella vita oltre il calcio, voglio dedicare più tempo ai miei figli e a mio papà", in sintesi la riflessione del tecnico catalano raccontata soltanto venerdì mattina. Paolo e Leo hanno giocato a tutto campo, Malagò pensa a quella “compatibilità” alla base di ogni buon bilancio. "A chi dice di prendere un mammasantissima, la prima domanda da farsi è se il profilo sia interessato. La seconda – così il presidente della Figc – è che richieste o pretese possa avere. E, poi, se queste richieste o pretese siano conciliabili con i nostri bilanci. A proposito di conti, a bilancio ho già la quota lasciata dall’ingaggio di Gattuso, lontana mille miglia da eventuali desiderata del mammasantissima. La Lega di Serie A e gli sponsor sono disposti ad aiutarci nel caso scegliessimo un ct dal peso economico più ingombrante? Ma questo è un tema che cadrebbe, eventualmente, sull’esercizio 2027 perché sul 2026 i giochi sono fatti...". 

Ore decisive

—  

Il mare di Barcellona lascia spazio a un’agenda dalla quale devono uscire le tappe verso la fumata bianca per il nuovo ct. "Non ci sono solo Pirlo e Mancini, ci può essere una sorpresa, ancora qualche giorno e saprete", così Malagò. Guardiola? Difficile, molto difficile come detto. E, allora? Maldini e Leonardo hanno indicato in Pirlo il profilo che risponde ai requisiti chiesti: un allenatore giovane come carriera in panchina e accompagnato da una visione moderna del gioco. L’architetto del nostro trionfo Mondiale a Berlino rappresenta, agli occhi di Paolo e Leo, proprio quel tipo di tecnico capace di incidere dentro una rivoluzione alle porte: la candidatura di Mancini ha più un dna federale con Malagò favorevole, va trovata una condivisione al più presto. "Non ci sono contrasti tra me e Maldini e Leonardo, anzi: contrariamente a quanto sempre accaduto, il ct, adesso, uscirà da una decisione presa insieme con la parte tecnica", ribadisce il presidente Figc. Giovedì palla all’Assemblea di Lega Serie A: Maldini e Leonardo presenteranno il loro programma di riforme davanti ai presidenti dei club che vogliono Conte ct. Giovedì i giochi saranno già fatti? Probabile.

Leggi l’intero articolo