Diana Bianchedi, olimpionica nel
fioretto femminile a Barcellona 1992 e Sidney 2000 e vice
presidente del Coni, sarà la capo delegazione della Nazionale di
calcio guidata da Roberto Mancini. Lo dice il presidente
federale, Giovanni Malagò, in un'intervista alla Gazzetta dello
Sport che sarà pubblicata sul quotidiano domani e da poco
anticipata sul sito.
"Una scelta che risponde a un'esigenza o, meglio, richiesta
degli appassionati, della gente, degli italiani - spiega Malagò
- Diana gode di prestigio e credibilità internazionale,
bicampionessa olimpica, un curriculum fatto di studi e
specializzazioni, laurea in medicina, master sportivi e
manageriali, ruolo apicale in Milano Cortina e vicepresidente
vicaria del Coni...".
Per il presidente della Figc si tratta di una "rivoluzione
culturale". "E' - prosegue - come rimettere il calcio al centro
di un dialogo con lo sport a 360 gradi...". L'indicazione di
Bianchedi sembra voler chiudere un periodo, caratterizzato da
scelte importanti su tutte quelle del ct. Malagò indica le tappe
di un programma di rilancio del calcio che passa da "Europeo
2028, Mondiale 2030 ed Europeo 2032" e chiede una rinnovata
armonia di tutto il settore. Rivendica la scelta di Roberto
Mancini perché "è il ct giusto". "Ma - tiene a sottolineare -
fatemi ringraziare Conte, per le parole che ha sempre detto, per
l'atteggiamento di chi vuole il bene della Nazionale".
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