Magia Tabanelli: più forte della lesione al crociato, vince il bronzo nel Freeski Big Air

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La bolognese, che si era infortunata in allenamento a novembre, è stata battuta soltanto dalla canadese Meghan Oldham e dalla cinese Eiling Gu

16 febbraio 2026 (modifica alle 22:13) - LIVIGNO

Era una lotta da Davide contro Golia là, sul trampolino gigante del Livigno Snow Park che si mangia l’aria e taglia il cielo. Solo che di Golia nella finale femminile del big air ieri sera ce n’erano almeno cinque, sciatrici freestyle straordinarie che hanno collezionato negli anni l’esperienza e la sicurezza delle più grandi. E di Davide c’era lei, la diciottenne azzurra Flora Tabanelli, al suo esordio olimpico nei Giochi di casa. Il palmares della bolognese, arrivata all’Olimpiade con il fratello maggiore Miro, anche lui sciatore freestyle qualificato per i Giochi, è però quello di una ragazza che nel cielo ha imparato presto a volare con sicurezza e stile: Flora è campionessa iridata in carica di big air, nonché detentrice del globo di cristallo generale e della specialità big air e campionessa olimpica giovanile di Gangwon 2024. 

il crociato fa crack

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A questi titoli oggi se ne aggiunge uno, il più speciale della sua carriera in ascesa appena iniziata: un bronzo olimpico all’esordio ai cinque cerchi. Il sogno per Flora parte da lontano: Tabanelli non è arrivata a Milano Cortina nella condizione fisica migliore dopo il brutto infortunio rimediato lo scorso novembre quando, nel corso di un allenamento in Austria, con una caduta si è procurata la lesione del legamento crociato del ginocchio destro. Davanti aveva due scelte: operarsi e dire addio ai Giochi o tentare di recuperare in tempo con una terapia conservativa. Flora ha scelto la seconda, dandosi un’occasione, completando il programma di riabilitazione a Torino presso il J-Medical e rimettendo gli sci a metà gennaio per riprendere la preparazione in vista di questa giornata storica per lei, per l’Italia, per uno sport – lo sci freestyle – dove non era mai arrivata una medaglia olimpica. 

finale da sogno

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Per lei una finale da sogno: partita con il sesto tempo di qualificazione Flora ha centrato un double 1440 pulitissimo che gli è valso il terzo posto a parimerito con la campionessa cinese Eileen Gu, davanti a loro l’austriaca Wolf e l’austriaca canadese Oldham. Tabanelli resta terza anche nella seconda run alle spalle della canadese Oldham e della britannica Muir, questa volta con un 84 che non le assicura la medaglia. Così al terzo salto tenta il tutto per tutto: un 1600 double da 94.25 punti, il punteggio migliore di tutta la finale sul singolo salto. Livigno esplode: per Tabanelli vengono tenuti il secondo e il terzo salto, perché il 90 del primo è nella stessa direzione del terzo e quindi non validi entrambi, ma il punteggio complessivo 178.25 basta per uno storico bronzo olimpico, la ventitremila medaglia dei nostri azzurri ai Giochi di Milano Cortina 2026, alle spalle di Oldham, alla sua seconda medaglia dopo il bronzo nello slopestyle qui a Livigno, e della campionessa cinese Eileen Gu, oro nel big air a Pechino 2022. E poi, sul podio con loro, la nostra Flora. La più giovane medagliata azzurra a questi giochi, la prima di sempre nella sua categoria, la Davide contro le Golia in una notte di neve e vento italiana. Senza paura, saltando più in alto di tutto e tutti.

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