Madre e figlia avvelenate a Campobasso, nuovo interrogatorio per la cugina Laura

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Le indagini continuano a puntare su possibili contrasti familiari

Antonella e la figlia Sara, fermo da 'Chi l'ha visto?' Antonella e la figlia Sara, fermo da 'Chi l'ha visto?'

07 maggio 2026 | 12.05

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Le indagini sull'avvelenamento con la ricina di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita continuano a scavare nei rapporti familiari. Gli inquirenti pensano che il movente possa essere quello di insanabili contrasti, sorti all’interno delle famiglie Di Vita e Di Ielsi. Ma ancora non c’è nessuna pista o persona sospettata in maniera precisa.

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Laura, la cugina di Gianni Di Vita, sarà risentita, ma non è ancora stato deciso dove e quando. Nuovi elementi sarebbero stati forniti anche da parenti che vivono fuori regione. Ma, al momento, non ci sono risvolti, solo supposizioni e sospetti, su cui ruotano le indagini, che potrebbero avvalersi anche di registrazioni, intercettazioni e dati raccolti nel traffico dati, sui cellulari acquisiti.

Sotto esame il cellulare dell'altra figlia Alice

Presso la sede della Polizia Giudiziaria di Campobasso, alla presenza dei legali delle parti, lo scorso 28 aprile è stato effettuato il download dell'iPhone 14 di Alice Di Vita, figlia e sorella delle vittime. Il periodo clonato dagli esperti va dal 1° dicembre ad oggi. Si cercano elementi utili di indagine: nelle chat, nei social e nei siti visitati dalla diciottenne, difesa dall'avvocato Vittorino Facciolla che aveva invitato alla prudenza, ricordando che "la ragazza è parte lesa e sta vivendo questo momento affranta dal dolore, come lo stesso padre Gianni Di Vita"

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