Tensioni geopolitiche, frammentazione
dei mercati e ridefinizione delle catene globali del valore
chiamano le imprese italiane a rafforzare la propria capacità
competitiva investendo su competenze, innovazione e
internazionalizzazione. Le strategie industriali e le scelte di
investimento saranno al centro del Made in Italy Day, che si
terrà il 10 aprile all'Auditorium della Tecnica di Confindustria
a Roma, promosso dalla Made in Italy community.
L'iniziativa si propone come piattaforma di confronto tra
istituzioni e imprese sui driver che stanno ridisegnando il
ruolo dell'industria italiana nei mercati internazionali. Vi
parteciperanno rappresentanti di primo piano del mondo
istituzionale e industriale. Tra questi: il ministro delle
Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, il presidente di
Unindustria, Giuseppe Biazzo, il vice presidente di
Confindustria, Angelo Camilli e il presidente di 4.Manager,
Stefano Cuzzilla.
Spazio anche alle testimonianze imprenditoriali, con sessioni
ispirazionali che vedranno protagoniste Giannola Nonino,
Antonella Nonino e Francesca Bardelli Nonino di Nonino
Distillati, accanto all'intervento di Francesco Vena, ceo di
Lucano 1894, incentrato sul ruolo della creatività e del brand
come asset strategici dell'impresa italiana.
"Le imprese italiane stanno affrontando una fase di profonda
trasformazione, in cui la variabile geopolitica incide
direttamente sulle strategie industriali e sulle scelte di
investimento. In questo contesto, il rafforzamento delle
competenze e la capacità di fare sistema diventano fattori
determinanti per sostenere crescita e competitività." afferma il
fondatore della Made in Italy community, Roberto Santori.
All'evento sarà presentato il terzo volume del libro "Made
in Italy - Storie di Successo: l'Italia dell'Ingegno e
dell'Eccellenza nel Mondo", ideato Sartori in collaborazione con
l'ANSA, dedicato alle esperienze più rappresentative
dell'imprenditoria italiana.
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