Il figlio di Zinedine fa il portiere nell'Algeria, ma dopo la partita horro contro l'Argentina potrebbe vedere il proprio posto in discussione
Oscar Maresca
17 giugno - 15:31 - MILANO
La storica tripletta di Messi, papà Zinedine che scuote la testa in tribuna, tutta la delusione post partita. Nella notte di Leo, Luca Zidane ha vissuto un debutto Mondiale da dimenticare. Il capitano dell’Argentina – a quasi 39 anni – ha realizzato per la prima volta tre gol nella competizione agganciando Klose in vetta alla classifica dei marcatori all-time del torneo, davanti a Ronaldo il Fenomeno. A farne le spese è stato il portiere algerino, figlio d’arte, che lo scorso anno ha scelto di cambiare nazionalità. Nelle prime due reti di Messi si è fatto sorprendere: fuori posizione sul tiro dalla distanza al 17’ e tutt’altro che preciso sulla conclusione di Mac Allister nella ripresa, respingendo il pallone sui piedi di Leo per il raddoppio. "La gente aspetta l'errore per parlare del mio cognome", ha ammesso il classe ’98. In un video già diventato virale sui social, si vede suo padre Zinedine reagire con disappunto al secondo gol subito.
sulle orme di papà
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Luca è il secondo dei quattro figli di Zizou, tutti calciatori. Enzo, il più grande, si è ritirato qualche anno fa dopo una carriera non troppo fortunata. Theo e Elyaz sono ancora giovani: il primo gioca con il Cordoba (classe 2002), il secondo con la squadra B del Betis (2005). Finora l’unico riuscito a ritagliarsi uno spazio nel grande calcio è stato Luca, cresciuto nella cantera Real Madrid al fianco di campioni come Cristiano Ronaldo, Bale e Benzema. Il portiere ha anche giocato due gare da titolare con la maglia dei blancos tra il 2018 e il 2019 con papà Zinedine allenatore. Attualmente gioca in Liga2 con il Granada: lo scorso aprile, in una sfida con l’Almeria, ha subito un duro scontro di gioco che gli ha causato la frattura del mento e della mandibola. Ha anche rischiato di saltare il Mondiale, ma con la speciale maschera protettiva indossata contro l’Argentina ha avuto il via libera dai medici per scendere in campo.
la scelta per nonno smail
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Il portiere ha completato tutta la trafila nelle selezioni giovanili della Francia, vincendo anche un Europeo Under 17. Poi a settembre 2025 ha scelto di indossare la maglia dell’Algeria: "Ho pensato subito a mio nonno - ha raccontato Luca Zidane - fin da piccoli abbiamo avuto una forte influenza culturale algerina in famiglia. Ne ho parlato con lui prima di fare questo passo, quando l’ha saputo era orgoglioso di me. Ogni volta che vado in nazionale mi chiama e mi dice che ho preso una buona decisione. Poterlo rendere felice è molto importante per me". Il classe ’98 aveva già disputato l’ultima Coppa d’Africa con l’Algeria, purtroppo per lui il debutto al Mondiale è stato da incubo. Nonostante un paio di buoni interventi, due dei tre gol subiti sono soprattutto colpa sua.
posto a rischio
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Per Messi, il 16 giugno resterà una giornata indimenticabile: nel 2006 esordiva al Mondiale segnando contro la Serbia. In quel torneo c’era pure Zinedine Zidane. Vent’anni dopo, nello stesso giorno, il capitano dell’Argentina ha segnato tre reti al figlio del campione francese arrivando a quota 120 totali in nazionale. Dopo la difficile serata contro la squadra di Scaloni, ora Zidane jr rischia di perdere il posto: Benbout, numero 1 dell’Algeri, ha accumulato soltanto tre presenze con la nazionale ma è abituato ai grandi palcoscenici avendo giocato tante partite nella Champions League africana. Il classe ’98 ha sempre girato in Spagna tra Racing Santander, Rayo Vallecano, Eibar e Granada. Ora c’è l’Algeria, per nonno Smail. Luca può sicuramente fare meglio di così.









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