L'attore e doppiatore Luca Ward ha
depositato il proprio timbro vocale per tutelarsi dalle
eventuali repliche non autorizzate dell'intelligenza
artificiale.
Ward ha ricondiviso su Instagram un post dell'account "Voci del
doppiaggio", che ha dato la notizia, già diffusa qualche giorno
fa da siti specializzati.
"In un'epoca in cui bastano pochi secondi per clonare una voce
con l'intelligenza artificiale, uno dei simboli del doppiaggio
italiano ha deciso di proteggerla legalmente", si legge nel
post, "la sua voce non è solo riconoscibile. È proprietà".
Il portale Fortune Italia ricorda che la mossa di Ward è
pionieristica, almeno in Italia, tanto da poter rappresentare un
esempio per altri professionisti del settore, che si sentono
minacciati dalla diffusione di strumenti di clonazione vocale
tramite l'IA. Lo scorso ottobre l'attore premio Oscar Matthew
McConaughey ha ottenuto negli Stati Uniti la registrazione di
otto marchi che proteggono non solo la sua immagine, ma anche il
timbro vocale e le celebri espressioni. In una sentenza del
2024, il collega Anil Kapoor, noto per The Millionaire, ha
ricevuto dall'Alta Corte di Delhi una protezione totale sui suoi
"diritti di personalità", che vietano l'uso non autorizzato di
nome, volto e voce.
"L'obiettivo non è bloccare l'innovazione, ma regolamentarla",
scrive Fortune, "trovando un equilibrio tra sviluppo tecnologico
e diritti della persona". Il media sottolinea come la
registrazione della voce come marchio rafforzi le tutele
previste dall'articolo 10 del codice civile in materia di
diritto all'immagine e identificabilità personale.
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