Longevità femminile: dopo i 30, allenare muscoli e forza è un vero investimento per la salute

5 ore fa 1

Superati i 30 anni, il corpo femminile entra in una nuova fase biologica. Se per decenni l'attenzione si è focalizzata quasi esclusivamente sul "dimagrire" e sul "bruciare calorie", le più recenti evidenze scientifiche indicano una priorità diversa, per la salute e la longevità delle donne: la costruzione e il mantenimento della massa muscolare, per contrastare la naturale e progressiva perdita di massa, forza e funzionalità dei muscoli (sarcopenia).
Maria Sole Barbieri, personal trainer al femminile ed esperta in ricomposizione corporea, spiega che “il muscolo è importante, non solo per un fattore estetico, ma in quanto vero e proprio organo metabolico essenziale per invecchiare bene”.
Perdere muscolo significa perdere salute
Dopo i 30 anni, senza un allenamento specifico, si stima una perdita del 3-5% di massa muscolare per ogni decennio. "Il muscolo è il guardiano del nostro metabolismo," prosegue la founder di MSB Training. "Più massa magra significa una migliore gestione della glicemia, del peso corporeo e una riduzione del rischio di malattie croniche. Allenare la forza rallenta la rigidità articolare, migliora la densità ossea, combatte l'insonnia e garantisce l'autonomia necessaria per le sfide quotidiane, come giocare con i figli, salire le scale o portare la spesa".
Gli errori e falsi miti da sfatare dopo i 30 – 40
Molte donne, spinte dalla paura di ingrassare, dedicano ore a camminate e sessioni di cardio, trascurando i pesi. “Senza abbinare un adeguato stimolo per la forza, si andrà a consumare ulteriormente il muscolo, senza cambiare la composizione corporea”, prosegue Barbieri. Attenzione anche a non limitarsi a soft pilates, stretching e mobilità che “sono certamente utili, ma da soli non bastano a prevenire l'atrofia muscolare o a stimolare la densità ossea, aspetti cruciali per contrastare l’osteoporosi”. Anche usare l'attività aerobica per cercare di potenziare gli effetti di una dieta restrittiva è controproducente: “è proprio nei momenti di deficit calorico che il muscolo va protetto con i pesi. Sfatiamo anche il mito che allenare il muscolo equivalga ad assumere un aspetto mascolino. Il giusto training andrà al contrario a farci sentire più forti, ma anche più asciutte e definite”.
I consigli per ripartire (anche all’aperto)
Complice la bella stagione, la trainer suggerisce di sfruttare i parchi per ripartire ad allenarsi, seguendo tre pilastri: gradualità, pianificazione e tecnica. “Dopo un periodo di stop il corpo deve riabituarsi agli stimoli. È quindi importante iniziare con sessioni leggere, aumentando progressivamente volume e intensità, per ridurre il rischio di infortuni”.
Come essere costanti e ridurre i rischi?
1. L'allenamento come un meeting: "il 'quando ho tempo' non esiste," avverte Barbieri. "Fissate 3 appuntamenti a settimana in agenda. Sono riunioni con la vostra salute a cui non potete mancare".
2. Riscaldamento attivo: dedicare 10-15 minuti a mobilità e attivazione per preparare le articolazioni.
3. Qualità sopra la quantità: meglio un movimento eseguito alla perfezione che un carico eccessivo sollevato con tecnica errata. “Sporcare" il movimento annulla i benefici e aumenta gli infortuni.
La routine "Strong & Lean" : 4 esercizi multiarticolari a corpo libero, eseguibili anche al parco e con l’ausilio di una semplice panchina, per chi parte da zero.
Squat a corpo libero 3x10
Fondamentali per gambe e glutei, in quanto aiuta a mantenere densità ossea e forza nella parte inferiore del corpo, che inizia a declinare già dai 30 anni.
Esecuzione (versione semplificata su panchina): con i piedi poco più larghi delle anche e le punte leggermente ruotate verso l’esterno, porta il bacino indietro come per sederti sulla panca, mantieni il busto inclinato ma stabile, ginocchia in linea con le punte. Sfiora o appoggia i glutei alla panca, poi spingi forte attraverso i talloni per tornare in stazione eretta, attivando gambe e glutei. Attenzione a non far collassare verso l’interno le ginocchia e a non “arrotondare” la schiena.
Affondi in camminata 3x20
Migliorano forza, equilibrio e controllo delle gambe, fondamentali per prevenire cadute e problemi articolari con l’età. Esecuzione: dalla posizione eretta, fai un passo lungo in avanti. Piega entrambe le ginocchia fino a sfiorare il suolo con quella posteriore, busto eretto, peso distribuito. Spingi con il piede anteriore per portare il piede dietro in avanti e continuare la camminata. Attenzione a non superare con il ginocchio la punta del piede (passo troppo corto) o far cadere il busto in avanti.
Push-up su panchina 3x8
Potenzia petto, spalle, tricipiti e core; la versione rialzata è perfetta per chi riparte da zero. Esecuzione: appoggia le mani su una panchina stabile, in linea con le spalle, corpo in diagonale, gambe tese. Mantieni una linea retta da testa a talloni, addome attivo. Piega i gomiti portando il petto verso il bordo della panca, poi spingi per tornare alla posizione iniziale. Attenzione a non far cadere in avanti il bacino (iperestensione lombare) e alla posizione delle mani: se sono troppo avanti o troppo larghe tra loro si genera stress alle spalle e al collo.
Plank (o plank su panchina) 3x40’’
Esercizio chiave per la stabilità del core e la prevenzione del mal di schiena, frequentissimo con l’avanzare dell’età. Esecuzione base a terra: posizionati a pancia in giù, appoggia gli avambracci a terra sotto le spalle e le punte dei piedi. Solleva il corpo, formando una linea retta dalla testa ai talloni, addome e glutei sono attivi, cervicale neutra. Mantieni la posizione respirando in modo regolare per 20–30 secondi, poi recupera. Attenzione a non tenere il bacino troppo alto o troppo basso e a non trattenere il respiro durante l’esecuzione. La versione semplificata prevede di appoggiare gli avambracci su una panchina rialzata.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo