A dieci anni dal primo campionato, arriva la vittoria in Terza Categoria
30 marzo 2026 (modifica alle 19:53) - MILANO
Il Velasca ha da sempre collezionato sconfitte su sconfitte, ma ormai da tre anni i risultati cominciano a emergere, quasi dal nulla. Terzi ma fuori dai playoff per due stagioni di fila, a causa di un regolamento che non permetteva a chi aveva più di 9 punti di distacco dalla squadra che la precedeva di qualificarsi, il Velasca è rimasto con l’amaro in bocca. E questo anche se i risultati, alla fine, non contano. Il calcio è sempre stato un pretesto: il Velasca, infatti, ha attirato l'attenzione perché sulle maglie, anziché i loghi commerciali, ha esposto le produzioni originali di artisti internazionali, trasformando le partite di calcio in una mostra itinerante. Questa stagione, la Lnd ha cambiato il regolamento: playoff in ogni caso, con distacco o meno, dal 2° al 7° posto. Per il Velasca era quasi una beffa. E in silenzio, tutti i giocatori e lo staff si sono fissati un obiettivo: non cascarci. O scudetto o niente. Il Velasca ha macinato punti, forse senza crederci davvero, senza fare calcoli, o almeno facendoli solo con i portieri: tra crociati, polmoni, ginocchia… ce ne sono voluti ben sei per difendere la porta della squadra rossobianca. Il Velasca ha dominato e vinto il campionato di Terza Categoria con due giornate d’anticipo, con, a oggi, una differenza reti di +57. Ma c’è di più.
anniversario
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L’impresa del Velasca del presidente Wolfgang Natlacen ha un sapore particolare, non solo perché arriva esattamente dieci anni dopo il primo campionato, quando ancora militava nel Csi e puntava semplicemente a non arrivare ultimo, ma anche perché è arrivata in uno dei momenti più difficili. Lo storico partner tecnico del Velasca, Le Coq Sportif, che dal 2017 sponsorizzava la squadra (rendendola, insieme al Saint-Étienne e all’Ajax, una delle collaborazioni più longeve), è stato posto in amministrazione controllata. Il Velasca ha così intrapreso un volo libero, sfruttando al meglio la sua più grande forza: la creatività. A quanto pare, il club è attualmente sotto osservazione da parte di due grandi brand sportivi, ma il futuro è ancora lontano. Per ora, è tempo di festeggiare.
La Gazzetta dello Sport
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