Lewandowski è più difficile: Milan, sorpasso Sorloth. Ecco il piano per il bomber

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Per il salto di qualità serve un "9" da Champions. Dopo aver giocato in 8 Paesi, il norvegese all'Atletico Madrid sta facendo bene. Guirassy ha una clausola da 80 milioni, mentre il polacco e Vlahovic chiedono ingaggi fuori dai parametri rossoneri

Andrea Ramazzotti

Giornalista

21 aprile - 00:10 - MILANO

La priorità (non l’unica necessità) per il rafforzamento del Milan del prossimo anno è un centravanti top. La seconda metà della stagione in corso, con il reparto offensivo che non riesce a produrre gol, ha messo a nudo il problema e un “9” da Champions è l’obiettivo da non fallire perché gli ultimi acquisti in rosa (Gimenez e Nkunku) finora non hanno dato i risultati sperati. Il Diavolo con l’ingresso tra le prime quattro della Serie A, e la conseguente qualificazione all’Europa che conta, avrà garantiti almeno una sessantina di milioni dall’Uefa (questa la cifra ricevuta nel 2024-25) più gli incassi per le quattro gare della prima fase. Soldi che daranno ossigeno al bilancio e permetteranno di investire. E tra i nomi del nuovo attaccante si sta facendo largo quello di Alexander Sorloth, norvegese dell’Atletico Madrid che sarà protagonista nelle semifinali di Champions. Acquistato per 32 milioni nel 2024 dal Villarreal, numeri alla mano sta disputando una stagione positiva (17 reti in 48 presenze), ma per Simeone non è un titolare inamovibile. Anzi, la metà delle volte (24) è entrato dalla panchina. Nel nuovo Milan, invece, sarebbe un punto fermo, una prospettiva che intriga il norvegese. Considerato che compirà 31 anni a dicembre, l’operazione non sarebbe neppure impossibile da mettere in piedi: l’Atletico chiede 40 milioni, bonus compresi, ma senza un finale di campionato scoppiettante (o un Mondiale super), si accontenterà di meno, magari di 20-25 più bonus. Perché Simeone vuole un centravanti che sia più forte nei duelli aerei e che difenda meglio il pallone. Ecco perché, dopo i rumors della scorsa estate, la prossima potrebbe essere quella della separazione tra il vichingo e i colchoneros. Il Milan è attento. 

Linee guida

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La rosa della prossima stagione sarà allargata, perché ci sarà da giocare di più durante la settimana (meglio se in Champions), e soprattutto dovrà avere più qualità. Se nel 2025-26 l’obiettivo era tornare tra le prime quattro, entro il 2028 l’input è dare l’assalto al tricolore della seconda stella. Per questo servono elementi che alzino il livello, che abbiano esperienza internazionale, che siano professionisti esemplari. Come Sorloth, uno che si sacrifica per la squadra, che può fare la prima punta ma anche l’attaccante esterno nel 4-3-3 (come con la Norvegia) e che ha giocato in otto Paesi diversi. È alto 195 centimetri, ma è più bravo con il pallone tra i piedi, e ad attaccare gli spazi, che nel gioco aereo. Caratteristiche perfette per Allegri. Tra coppe europee e nazionale, inoltre, è oltre quota 120 incontri. Insomma, può essere una guida per i compagni. Con l’Atletico la scorsa estate il Milan ha trattato la cessione di Theo Hernandez, arrivando vicino alla fumata bianca. I rapporti tra i due club, insomma, ci sono. E pure il calciatore non è insensibile di fronte alla possibilità di giocare in un nuovo campionato e in un top club che punterà a vincere lo scudetto. In Premier non ha sfondato, idem in Germania, mentre nella Liga ha dimostrato di poter essere un fattore. 

altri top

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Sorloth ha scalato posizioni nella lista degli obiettivi rossoneri. Se fosse economicamente raggiungibile, Guirassy sarebbe il top, ma la clausola da 80 milioni, anche se ritoccabile al ribasso per la volontà del guineano di vincere qualcosa in carriera (e dunque di cambiare aria), non fa pensare positivo. In più il bomber del Dortmund è molto corteggiato. Ecco perché il Milan ha allargato la rosa dei papabili. Nicolas Jackson, sul quale il Diavolo ha chiesto informazioni pure lo scorso anno prima del prestito al Bayern, è un’altra possibilità sebbene venga da una stagione non semplice. Di certo, però, non rientra nei piani del Chelsea che deve cercargli una sistemazione. E poi ci sono due svincolati di lusso: Robert Lewandowski, proposto dall’agente, e Dusan Vlahovic, che Allegri conosce bene e ha lo stesso agente di Kostic, il diciannovenne preso dal Partizan Belgrado qualche settimana fa. Il polacco per il momento ha richieste economiche fuori dai parametri rossoneri e la possibilità di rinnovare un anno con il Barça o di andare in Mls. C’è distanza anche tra le aspettative del serbo, che non ha ancora rinnovato con la Juve, e quello che il Milan è pronto a mettere sul tavolo, ma in questo caso il gap è meno marcato rispetto a Lewa, che inoltre ha 12 anni in più di Dusan. Un investimento in prospettiva, non il titolare della prossima stagione, è invece Nicolò Tresoldi, punta del Bruges e della Germania Under 21, ma anche tifoso rossonero per il quale la concorrenza è forte.

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