È Giovanni Legnini, 67 anni, ex
commissario per la ricostruzione di Ischia ed ex vicepresidente
del Consiglio superiore della magistratura, ex sottosegretario e
parlamentare, il candidato sindaco di Chieti in vista delle
elezioni di maggio, alla testa di uno schieramento civico
progressista, tra cui compaiono Pd, Avs e M5S. La candidatura è
stata ufficializzata oggi dallo stesso Legnini e dal sindaco
uscente Diego Ferrara che sarà candidato consigliere nel Pd.
Le parole d'ordine evocate da Legnini sono inclusività,
sicurezza e sostenibilità. Il candida ha evocato "una città
inclusiva, parlo delle fragilità, dell'accoglienza e di molto
altro; una città sicura nel territorio, nelle relazioni sociali
e sicura sotto tutti i punti di vista, e una città sostenibile
che fa della tutela dell'ambiente naturale, dell'efficienza
energetica, della lotta ai cambiamenti climatici obiettivi
primari: vorremmo piantare mille alberi l'anno per mitigare
l'effetto del surriscaldamento".
"Ad oggi oggi abbiamo il sostegno di sette liste ma le porte
sono aperte anche per ulteriori eventuali adesioni ha detto
Legnini -. Non mi aspettavo dopo 12 anni di mio peregrinare in
Italia, in cinque regioni e 200 Comuni, tanto affetto e stima
che voglio ricambiare con questa mia disponibilità. Arriviamo
ultimi nella ufficializzazione delle candidature ma saremo i
primi nella presentazione delle liste". Quanto alla stretta
attualità "siamo pronti a pronti a far uscire questa città
dalle situazioni emergenziali che si trascinano da epoche
diverse - ha sottolineato -: il dissesto finanziario, una
iattura di cui i responsabili devono rendere conto alla città,
il nostro obiettivo è uscire dal dissesto nel 2027 per poi
avviare un percorso di discesa della pressione fiscale, dei
tributi che sono al massimo. Vogliamo uscire dalla situazione
emergenziale di carattere idrogeologico garantendo le case alle
famiglie che l'hanno perso: mi auguro che alla dichiarazione
dello stato di ricostruzione seguano fatti e atti concreti
perché si sta perdendo un po' di tempo. E poi bisogna curare le
parti più a rischio e munirci di un piano straordinario per la
sicurezza del territorio, di un piano di mitigazione e riduzione
del rischio idrogeologico. Vogliamo uscire dalla situazione
emergenziale organizzativa come il dimezzamento degli organici
del Comune: faremo una ristrutturazione radicale".
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2 ore fa
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