Rafa ha visto la partita con un cappello lilla e sui social ha ringraziato Fofana, che al gol ha fatto la sua esultanza del surfista
Può bastare un’espressione, a volte più di mille parole, per raccontare uno stato d’animo e soprattutto mettere la parola fine – si spera del tutto – su alcuni scricchiolii poco piacevoli. E conforta che quell’espressione sia stata un bel sorriso. Rafa Leao si è ritrovato costretto ad alzare bandiera bianca proprio al termine di una settimana molto complessa, seguita alle brutte scene di Roma: il litigio con Pulisic, la reazione rabbiosa al doppio tentativo di abbraccio da parte di Allegri, la citazione biblica sui social, il chiarimento a Milanello col compagno e con la squadra, fino all’allenamento di rifinitura dove quell’adduttore maledetto ha di nuovo bussato dolorosamente alla coscia di Rafa. Nulla da fare: Leao out col Toro, e pure in nazionale. “Abbiamo parlato con Rafa e abbiamo preferito che oggi stesse fermo in modo da avere 20 giorni per recuperare – ha detto Allegri -. La nazionale? Non è assolutamente in grado di giocare, ha bisogno di fare lavori specifici per tornare al cento per cento”. La federcalcio portoghese, in queste ore, fa sapere che una decisione su Leao non è ancora stata presa. Dovrà andare a Lisbona per gli esami (e nel caso essere liberato successivamente) oppure potrà restare a Milano? La federazione comunicherà la sua decisione, che varrà anche per gli altri convocati infortunati, soltanto a giornata conclusa, probabilmente lunedì.
DEDICA
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Ecco, insomma, ritrovarsi fuori dopo tutto quello che è successo negli ultimi giorni non era il massimo. Leao è stato costretto a sedersi in tribuna, ma non è rimasto solo. Lo hanno seguito le telecamere per esempio, che si sono soffermate su di lui dopo il 2-1 di Rabiot: il suo sorriso, sincero e bello da vedere, è proprio di quel momento lì. Quando il suo Milan aveva nuovamente sbloccato una partita balorda e complicata. Il resto l’ha fatto Fofana dopo aver messo a segno la terza rete, passando nei pressi della panchina, indicando la porzione di tribuna dove stava seduto Rafa e soprattutto imitando - assieme a Rabiot - la sua esultanza da surfista. Una dedica che ha rimesso definitivamente in pace il mondo rossonero a Milanello e dintorni.










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