Leao shock? Stupiscono i modi più che la sostanza. E per il Milan resta un asset da non svendere

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Il malessere era nell'aria da tempo e nessuno è stato colto impreparato. Le tempistiche però sono rivedibili. Il club fa capire che partirà solo a determinate condizioni economiche

Marco Pasotto

Giornalista

1 giugno - 00:04 - MILANO

Una semplice presa d'atto. Non incredulità, e nemmeno sconforto, perché in fondo è qualcosa che - a determinate condizioni - sta bene a tutti e che in qualche modo si poteva mettere nel conto. Il Milan prende atto delle modalità con cui Leao si è di fatto messo sul mercato, dando l'addio al Diavolo, ma di certo non brinda per le tempistiche e le modalità scelte dal portoghese. Diciamo che il club probabilmente non si aspettava una presa di posizione così forte e così unilaterale in questo momento. Il che certifica e sottolinea come allo stato attuale il Milan sia senza governanti, senza una colonna vertebrale: vale qualsiasi cosa, può succedere qualsiasi cosa, anche perché i pochissimi reduci dall'epurazione "cardinaliana" sono comunque impegnati nel valutare le strade migliori per riempire le poltrone vacanti. Si respira un'aria da "liberi tutti", in questi giorni, ed è un'aria che non porta con sé un buon odore.

era già cedibile

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Ma, nel prendere atto dell'uscita allo scoperto di Leao, dal Milan emergono anche alcune riflessioni. La prima è che per come era evoluta la stagione, non si tratta di un fulmine a ciel sereno. La volontà resa pubblica da Rafa insomma non sorprende in via Aldo Rossi. Allo stesso tempo non sfugge (e non stupisce) come l'annuncio del portoghese si arrivato nell'ambito della nazionale, quando spesso i giocatori parlano come mai non farebbero nell'ambito della vita di club. Comunque a Casa Milan nessuno ha intenzione di strapparsi i capelli per l'addio, tant'è vero che il club considerava il giocatore cedibile già da tempo. Ciò che viene rimarcato con forza, semmai, è il contesto generale attorno al quale ci si muove e si valuta: Leao era e resta un asset prezioso per il Milan, è considerato comunque il giocatore più importante della rosa e quindi - a prescindere dalle sue intenzioni - non c'è alcuna intenzione di svenderlo.

drastico

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In questo senso, avendo deciso di giocare a carte scoperte quando il mercato deve ancora iniziare, diciamo che Leao non ha reso un grande servizio alla società: il rischio di un deprezzamento esiste. L'entourage del giocatore intanto si guarda intorno - non da oggi - e sicuramente non si aspettava una presa di posizione pubblica così drastica da parte di Rafa. Di certo era chiaro come il giocatore fosse da tempo insoddisfatto, in particolare della gestione operata da Allegri. Il rapporto con Max si è man mano deteriorato, cosa che ha contribuito a un disamore di Leao più complessivo. Diciamo che intorno al portoghese si sono meravigliati più dei modi che della sostanza. Intanto il destino di Rafa è ancora tutto da scrivere.

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