Leao, l'aiuto di Corradi e le parole da leader del Milan: Rafa è pronto per un finale da top

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Con l’ex bomber, oggi collaboratore di Allegri, il portoghese lavora per essere più freddo sotto porta e segnare gol pesanti

Andrea Ramazzotti

Giornalista

13 marzo - 11:46 - MILANO

Rafa Leao prende la mira. Non per cancellare l’errore che nel derby avrebbe consentito di raddoppiare, e dunque di vivere un finale più tranquillo, ma per essere protagonista assoluto nelle ultime dieci giornate quando, oltre all’ingresso nella prossima Champions, il Milan si giocherà il tricolore. Il portoghese ha segnato a Cremona, nell’ultima affermazione in trasferta del Diavolo, ma quella rete del raddoppio è stata… troppo facile: un appoggio alle spalle di Audero su assist di Nkunku, in contropiede e con la porta spalancata. Il numero 10 rossonero vuole firmare gol “pesanti”, essere trascinatore e decisivo. Per questo da settimane lavora come e più degli altri. Non pensa al Mondiale o quanto meno in questo momento la sua priorità non è la Coppa in programma oltre Oceano tra giugno e luglio. In testa ha il Milan e una primavera da protagonista. Anzi, da bomber. Nel ruolo di centravanti. Come piace ad Allegri.

Mira e Corradi

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Rafa si allena forte per cancellare gli ultimi segni che la pubalgia ha lasciato sul suo fisico. Non pensate che per lui sia stato un problema di poco conto: lo ha condizionato tantissimo perché lo ha costretto a non forzare durante la settimana, a saltare qualche allenamento mentre gli altri invece sudavano. Ecco perché le gambe ultimamente non sempre sono andate alla stessa velocità del passato e sottoporta ha fallito qualche occasione più del solito. Leao comunque non ha mollato, anzi è più determinato che mai: prosegue il lavoro da solo, lontano da Milanello, per rafforzare la muscolatura con esercizi specifici, mentre nel centro tecnico rossonero svolge un programma specifico di prevenzione contro gli infortuni e sul campo cura ogni aspetto, comprese le conclusioni in porta. Con un “maestro” speciale: oltre ai suggerimenti di Allegri, che lo stimola sempre a dare il massimo anche se non ha più l’amata fascia sinistra come riferimento, per lui ci sono pure i consigli di Bernardo Corradi, collaboratore del tecnico livornese ed ex numero 9 in doppia cifra come reti in Serie A per cinque stagioni. Corradi sa come si fa il centravanti e, se Magnanelli è una fonte di “suggerimenti” per i centrocampisti, e in generale per la fase di non possesso, l’ex ct dell’Under 20 azzurra si dedica soprattutto alle punte. E quindi alla trasformazione del portoghese da attaccante esterno a numero nove.

Sacrificio e nuova casa

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A giudicare dall’azione che ha portato alla rete nel derby di Estupinan, i frutti si stanno vedendo perché il filtrante di Fofana per l’1-0 di Estupinan è stato bellissimo, ma nell’azione un ruolo importante lo ha avuto il movimento di Rafa che è venuto incontro all’azione e ha fatto da sponda. È uno dei tanti schemi provati nel “laboratorio” di Milanello, dove Rafa sorride quando ha il pallone tra i piedi, ma ha imparato l’importanza di memorizzare ogni particolare che gli viene richiesto adesso che gioca spesso spalle alla porta. Allegri lo ha conquistato più di Fonseca e Conceiçao e l’ex Lilla ha accettato in pieno le novità che gli sono state proposte. Avete notato la rincorsa fino alla propria area fatta domenica, pochi minuti dopo l’inizio del match? Un segnale che allo staff tecnico è piaciuto e che conferma la trasformazione a livello tattico di un Leao che parla da leader anche fuori dal campo. Davanti ai microfoni (ricordate la frase «Il derby è una partita da vita o morte» pronunciata dopo la trasferta di Cremona?), ma anche sui social, dove le dirette su Tik Tok sono state praticamente azzerate e sostituite da frasi di incitamento per i compagni sia dopo vittorie importanti (come il derby) sia dopo sconfitte dure (come contro il Parma). E a proposito di nuovo... corso è nuova anche la casa visto che dalla zona di Porta Nuova si è trasferito vicino a San Siro dove accoglie spesso anche i figli. Nuovo infine sarà il contratto, più lungo rispetto a quello attuale che scade nel 2028. La trattativa c’è e, se nel 2025-26 migliorerà ulteriormente il suo numero di gol (è a nove in A), arrivare alla firma magari sarà più facile.

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