Leao e Pulisic fanno pace: stretta di mano e scuse a Milanello. Cosa si sono detti

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Il caso di domenica sera è rientrato dopo una sessione di analisi video. E ora la coppia di attaccanti dei sogni di Allegri può tornare a concentrarsi sui gol

Andrea Ramazzotti

Giornalista

18 marzo - 07:50 - MILANO

Dopo le tensioni di domenica sera all’Olimpico, tra Rafa Leao e Christian Pulisic è tornato il sereno. Ieri a Milanello i due si sono stretti la mano in campo, di fronte ai compagni, e si sono così messi alle spalle una notte della quale avrebbero fatto volentieri a meno. A prevalere adesso in entrambi è la voglia di ripartire, di trovare il gol che cercano con una certa insistenza perché non arriva con la frequenza del passato. 

le scuse di leao

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La squadra ha ripreso gli allenamenti ieri (lunedì terapie solo per gli infortunati) e questa è stata la prima volta in cui il gruppo si è rivisto dopo la sconfitta contro la Lazio. Allegri e il suo staff hanno analizzato al video la prova dell’Olimpico, una cosa che succede sempre, qualsiasi sia il risultato, ma è chiaro che la prestazione non certo positiva contro la formazione di Sarri ha dato molti spunti sui quali riflettere. Tra questi naturalmente il fatto che l’americano e il portoghese si sono cercati meno rispetto al passato. Un aspetto che ha spazientito particolarmente Rafa, molto contrariato nella ripresa quando il compagno non lo ha servito in occasione di un suo scatto in verticale e altrettanto su di giri nel momento in cui è uscito dal campo e sia Maignan sia Allegri hanno provato (vanamente) a calmarlo. Tanto è vero che, anche nello spogliatoio al termine del match, il numero 10 ha avuto da ridire con il compagno. Ieri, invece, Pulisic e Leao hanno rivisto alcune delle azioni incriminate davanti al video e a mente fredda di sicuro hanno riflettuto sulle scelte fatte e gli atteggiamenti avuti. Ecco perché Rafa ha chiesto scusa al gruppo. La vicenda è stata poi archiviata in campo, con una stretta di mano. Da ieri nella mente di entrambi c’è solo la volontà di ripartire contro il Torino. 

unità per milan-torino

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La volontà di chiudere in fretta la vicenda è stata una conferma dell’unità del gruppo che, da luglio scorso, è stato plasmato da Allegri e dai suoi uomini. Rafa e Christian sono compagni dal 2023 e, pur avendo caratteri molto diversi, si stimano. Si sono anche alternati sul dischetto del rigore dopo che l’ex Chelsea nel 2025 ha sbagliato due penalty contro il Torino e la Juventus. Nei piani di inizio stagione dovevano essere una coppia capace, nel 3-5-2, di trovarsi a occhi chiusi e di segnare parecchio. La realtà, però, è stata molto diversa visto che sono stati insieme sul rettangolo di gioco solo 595 minuti e hanno segnato la miseria di 2 gol. Perché entrambi sono stati infortunati e non sono ancora al top della condizione, complici i rispettivi problemi. Perché Leao non è un vero centravanti e Pulisic non dà il meglio da seconda punta. Perché spesso non sono stati supportati nel modo giusto dal resto della squadra. Adesso, però, non è il momento per fare considerazioni tecnico-tattiche o cercare spiegazioni sul perché in questa parte di stagione i due non stanno avendo il rendimento sperato. Ieri, alla ripresa degli allenamenti, era prima di tutto necessario mettersi alle spalle ciò che era successo all’Olimpico e confermare di remare tutti nella stessa direzione. Quella che dovrà portare il Diavolo a giocare il prossimo anno in Champions League. Ecco perché l’unico pensiero da ora in avanti non deve più essere il ko contro la Lazio, ma i gol da segnare contro il Torino per portare a casa i tre punti. 

Gol cercasi

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Tornare alla vittoria sarebbe più semplice con le reti di Leao e Pulisic che stanno vivendo un periodo particolarmente complicato. L’americano è ancora a secco nel 2026 e non aveva mai affrontato un digiuno così lungo da quando è in rossonero. Il portoghese ha firmato due gol nelle ultime dieci sfide giocate. Numeri non da loro. Che vanno cancellati da sabato anche per mettere una pietra sul passato. 

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