Max ha sempre detto che questo periodo è il più importante dell'anno. Con il derby in vista, rispondiamo a tre domande. Come ci arriva la squadra? Di che cosa è scontento il tecnico? In che posizione sarà tra 30 giorni?
A casa Allegri, è Natale da tre giorni. Max ha un’idea che ripete da sempre: le stagioni si decidono a marzo, mai prima. Eccoci. Il suo Milan ha cominciato il mese chiave vincendo una partita, che non è mai una brutta idea. Dopo la Cremonese, però, arriva l’Inter e la questione si complica. Allora, tre domande. Come arriva il Milan a marzo? Di che cosa è contento o scontento Allegri? E, per una previsione, che cosa darà questo mese al suo cantore numero 1?
NUMERI E FRASI
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Qualche numero, per cominciare. Allegri e il mese di marzo hanno un legame forte, con alti e bassi forti. Vie di mezzo, nulla. Prendiamo i dati del mese, partendo dalla stagione del suo ritorno sulla panchina della Juve. Max a marzo 2022 vinse tre partite su tre in campionato e in Coppa Italia con la Fiorentina, ma in Champions uscì nel ritorno con il Villarreal. Nel 2023, due vittorie su tre in campionato e passaggio del turno con il Friburgo in Europa League. Nel 2024, la crisi: due pareggi e due sconfitte in campionato su quattro partite. La convinzione sul mese-chiave però nasce ancora prima. Un paio di esempi tratti dal pensiero secondo Max. Novembre 2018, quando la Juve del primo CR7 sembrava la squadra più forte d’Europa: "La Champions è una competizione a sé, il Real stava molto peggio l’anno scorso e poi l’ha sollevata. Le squadre devono essere pronte a marzo". Agosto 2021: "I primi sei mesi sono importanti per arrivare nelle migliori condizioni a marzo, il mese in cui si decide la stagione".
COME ARRIVA
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La prima domanda: come arriva il Milan a marzo? Bene, tutto sommato. L’Inter è 10 punti sopra ma i rossoneri hanno la media punti del Napoli campione e una sicurezza che non perderanno. Certo, il Milan fatica con le piccole ma ha leadership chiare, una solidità difensiva importante e una curiosa capacità di portare le partite dalla sua parte nei momenti chiave. Il vantaggio sulla quinta, che sorprendentemente è il Como, è di 9 punti. Non pochi. La sconfitta con il Parma non sembra aver lasciato strascichi.
NELLA TESTA DI MAX
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La seconda domanda: di che cosa è contento Allegri? Proviamo a interpretare i suoi pensieri. Sicuramente è soddisfatto del gruppo che ha creato: in spogliatoio non ci sono fratture, i giocatori si aiutano e seguono il loro allenatore. Pollice alto anche per i progressi difensivi, la prima grande conquista della stagione: la squadra è equilibrata, gli errori individuali sono stati ridotti moltissimo – negli ultimi due anni erano stati tantissimi - e il Milan ora sa quasi sempre controllare le partite. Difficile vederlo sconvolto dal ritmo e dagli eventi. Invece, di che cosa è scontento Allegri? La produzione offensiva non può accontentarlo, perché il Milan a Cremona ha creato molto ma altre volte è stato piatto. Espressione così così anche ripensando al mercato perché Max a gennaio avrebbe stretto volentieri la mano a un nuovo difensore centrale. Il mercato gli ha portato solo Füllkrug e Allegri, da tradizione, non si è lamentato. Capitolo singoli. Facile ipotizzare il poker di giocatori di cui Max è più soddisfatto: Rabiot, Modric, Maignan, Bartesaghi. Il giocatore che ha più voluto, il saggio a cui ha affidato la squadra, il portiere che ha convinto a restare, il giovane cresciuto sulla fascia sotto la sua panchina. Sarà sicuramente meno contento di Leao, da cui si aspettava molto, e di Estupinan.
LA PREVISIONE
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La risposta più complessa: che cosa accadrà nel marzo del Milan? Guardiamo il calendario: Cremonese, Inter, trasferta con la Lazio, Torino in casa. Soltanto quattro partite, prima della pausa per le nazionali. La risposta più probabile, allora, è questa: marzo, ad Allegri, dovrebbe portare il consolidamento della posizione Champions. Difficile che il Milan crolli, anche in caso di sconfitta nel derby. Difficile che inizi aprile con il primo posto in vista. La certezza è che non tutto dipenderà da lui. L’Inter, dopo il derby, avrà Atalanta in casa e Fiorentina in trasferta: non sono partite facili ma Chivu, in Italia, ultimamente gestisce tutto bene. Allegri allora può darsi un obiettivo: chiudere il mese a -5 dall’Inter, dimezzando lo svantaggio in 31 giorni. Aprile, a quel punto, diventerebbe molto interessante. Forse anche più importante del suo fratello maggiore.










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