Non c'è ancora una comunicazione ufficiale, ma ormai non ci sono più i tempi tecnici per un eventuale trasferimento a Milano il prossimo anno. Il capoluogo piemontese punta a conservare l'evento fino al 2030
Quella che era un’ipotesi concreta è ormai una certezza: le Atp Finals rimarranno a Torino anche nel 2027. L’ufficialità ancora non c’è: l’ultima comunicazione dell’Atp risale allo scorso novembre, quando il presidente Andrea Gaudenzi annunciò che nel 2026 l’evento si sarebbe tenuto ancora a Torino, senza sbilanciarsi sulla sede delle edizioni successive, assegnate all’Italia fino al 2030: “Partiamo da una base ottima a Torino e c'è la possibilità di rimanerci ma il nostro compito e dovere è esplorare anche altre opzioni”. Nel frattempo, dopo le iniziali frizioni dovute al Decreto Sport, che la scorsa estate ha ridisegnato la governance affiancando Sport e Salute alla Fitp, negli ultimi mesi la Federazione presieduta da Angelo Binaghi e il ministro dello Sport Andrea Abodi hanno intensificato le interlocuzioni per mettere in pratica le nuove disposizioni normative.
governance
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Gaudenzi, lo scorso novembre, aveva lanciato un avviso al Governo: “Noi siamo stracontenti di stare in Italia. Abbiamo un contratto con la Fitp fino al 2030: se la Federazione fosse messa dal Governo nella condizione di non rispettarlo, allora potrebbe nascere un problema. Ma, ad oggi, questo problema non c’è e mi risulta che le parti stiano dialogando”. Così, in effetti, è. Nessuno dei soggetti coinvolti ha la minima intenzione di mettere a rischio un evento che funziona benissimo, capace di generare nel 2025 un impatto di 591 milioni di euro (fonte Boston Consulting Group) e un impatto sociale di 386 milioni (fonte Open Economics), con 230 mila spettatori paganti (+8% rispetto al 2024 e +93% dal 2021). Alla fine, Binaghi e Abodi troveranno la quadra sulla governance. Intanto, Torino scalpita. Il crescente successo del torneo, ospitato nel capoluogo piemontese dal 2021, ha reso particolarmente fiduciosi il presidente della Regione, Alberto Cirio, e il sindaco, Stefano Lo Russo: “Il nostro territorio ha tutte le carte in regola per continuare a ospitare le Finals fino al 2030”. Una prospettiva che prende via via corpo. Di certo, nemmeno nel 2027 si prospetta un trasferimento a Milano.
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L’industria dell’intrattenimento si è sviluppata a tal punto che ormai gli eventi live – siano essi concerti o competizioni sportive – si pianificano almeno un anno e mezzo prima. L’Arena di Santa Giulia, dopo il battesimo delle Olimpiadi invernali, sta riempiendo il cartellone futuro, già piuttosto fitto di prenotazioni a novembre 2027, mese che tipicamente registra la maggiore concentrazione di concerti. Dopo l’interessamento iniziale di Atp e Fitp, che avevano individuato proprio nel nuovo palasport – il più grande d’Italia – la possibile location in caso di trasloco a Milano, non risultano ulteriori passi avanti. D’altronde, è sempre più forte la tentazione di mantenere la formula collaudata di Torino fino alla fine, con la certezza che lì il torneo dei “maestri” coinvolge davvero tutta la città, a differenza del capoluogo lombardo.









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