L'accordo di Max con la casa austriaca scade alla fine del 2028. Ma nel suo contratto c'è una clausola rescissoria che potrebbe consentirgli di liberarsi già a fine stagione
Suggestioni in questo torrido scorcio di mezza estate: Max Verstappen che lascia Red Bull per correre sulla McLaren. Boom. Fermate le rotative. Niente come la Formula 1 sa cucire insieme melò e spy, due generi che si sposano bene con la faccia di Max: melodrammatica sempre, rilassata mai. L’ipotesi è ben più di una suggestione. Il contratto firmato da Max con la Red Bull ha una scadenza naturale fissata alla fine del 2028. Ma secondo fonti autorevoli, tra cui il Guardian, all’interno di quel contratto ci sarebbe una clausola rescissoria. Sono sempre le postille le più pericolose. Infatti proprio per quell’asterisco la Red Bull potrebbe perdere l’olandese: la clausola è in grado di liberare Max prima della sosta estiva se il pilota olandese non occupa una delle prime tre posizioni in classifica. Una scelta sua, dunque. Attualmente Max occupa addirittura la settima piazza dopo il ritiro a Silverstone, con un appuntamento a Spa che per Laurent Mekies di casa ReD Bull si preannuncia complicato per la gestione della RB22. Mekies ha provato la strategia della distensione dando ragione a Max: "Ha ragione a non essere felice. È estremamente spiacevole per un pilota essere tradito dalla macchina in curve ad alta velocità per due gare consecutive. Ed è altrettanto spiacevole per noi mandare i nostri piloti nella ghiaia".
rabbia max
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Dal canto suo Verstappen non le ha mandate a dire: "Parlare con il team? Ad essere sincero, al momento non voglio avere niente a che fare con loro", aveva detto già dopo la gara di Silverstone. Se non è una frattura questa, allora che è? I rapporti interni sono deboli, troppo fragili. Tutto è possibile nello sport, ma certo l’inizio di stagione, i guai tecnici, il malumore, tutte queste cose insieme sembrano indicare una direzione. Fino a poche settimane fa le voci su Verstappen sembravano il solito rumore di fondo del paddock: doveva andare in Mercedes, poi in Aston Martin. Erano spuntate anche voci sulla McLaren, sì. Ma c’erano ancora margini per incollare insieme i pezzi. Adesso la questione è diversa. Perché è diverso il contesto. Max non si sente un pilota competitivo. E la macchina non va come dovrebbe e come vorrebbe. Red Bull avrebbe provato a sterilizzare la clausola, a cancellarla, e c'è anche chi dice a comprarla a suon di milioni. Il management di Verstappen non avrebbe accettato. Una scelta che racconta tutto. E mette fine alle relazioni diplomatiche. Perché il punto è che Max non vuole solo soldi, vuole garanzie. E oggi, da Milton Keynes, non sembrano arrivarne abbastanza.
strategia
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Tralasciando Spa, e anche con punti nel Gp dell’Ungheria (pista più nelle corde della vettura), difficilmente Verstappen riuscirà a rilanciarsi in ottica mondiale. Il pilota potrebbe quindi liberarsi senza problemi da ogni vincolo con la Red Bull a fine luglio e decidere, qualora volesse effettivamente continuare la sua carriera in Formula 1, di cambiare scuderia per ritrovare nuova linfa. La RB22 è una macchina difficile, nervosa, imprevedibile. Dopo l’incidente in qualifica in Austria, a Silverstone Max ha dovuto interpretare un copione simile: Verstappen è finito nella ghiaia e la Red Bull si è ritrovata di nuovo a spiegare un problema. La Fia vuole capire meglio il funzionamento delle ali posteriori rotanti usate da Red Bull e Ferrari, ma il punto tecnico è già abbastanza chiaro. E cioè: se il flap si chiude meccanicamente e il flusso non si riattacca subito, per qualche istante il pilota entra in curva pensando di avere carico, ma quel carico non c’è. A quelle velocità non è un dettaglio. La faccenda tecnica non c’entra.
questione di fiducia
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E’ una questione di fiducia, quella che Verstappen, 28 anni, non sente più sulla Red Bull che gli ha dato 4 titoli consecutivi. Da Mad Max a Max con la faccia imbronciata. Dietro questo vuoto si infila allora la McLaren. L’ipotesi più clamorosa è quella di un incastro Verstappen-Piastri: Max a Woking, Oscar a Milton Keynes. Scenario di mercato. Ma non più una fantasia senza appigli. McLaren ha due sedili occupati e Zak Brown continua a ripetere di non avere posti liberi. Ma il paddock sa che i contratti in Formula 1 sono solidi finché non arriva un’occasione più grande. E per Verstappen, se davvero sarà libero grazie alla clausola, sarebbe l’occasione più grande possibile. Intanto, al podcast Backstage Boxengasse di Sky, Ralf Schumacher ha messo il carico da novanta:. "Penso che Max Verstappen lascerà la Red Bull”. Le voci tra i piloti girano più in fretta. E Schumacher lo sa: "Credo che le voci stiano prendendo piede". L'incidente di Verstappen in Gran Bretagna, tuttavia, è solo la punta dell'iceberg. I disaccordi tra il team e il pilota erano già emersi all'inizio del weekend. Verstappen voleva partire dalla pit lane, ma la Red Bull si è rifiutata. "Credo che Max abbia perso fiducia nella squadra”, ha detto ancora il pilota tedesco.







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