La 50ª edizione di Rétromobile a Parigi celebra le regine del motorsport. Tra le vetture esposte la Lancia Delta HF Evoluzione "Safari" di Juha Kankkunen, l'Audi Quattro di Michèle Mouton e la Renault 5 Turbo di Jean Ragnotti
L'età d'oro del rally viene ripercorsa durante la 50ª edizione di Rétromobile nella capitale francese. Un percorso immersivo al padiglione 7.2 di Paris Expo Porte de Versailles che vede protagoniste, fino al 1° febbraio, alcune delle vetture più rappresentative dell'evoluzione di uno sport che ha segnato un'epoca: dalla Lancia Delta HF Evoluzione "Safari" di Juha Kankkunen, all'Audi Quattro di Michèle Mouton e Renault 5 Turbo di Jean Ragnotti.
L'ETÀ D'ORO DEI RALLY A RETROMOBILE
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È una celebrazione dell'età d'oro dei rally il tema scelto per il cinquantesimo anniversario di Retromobile, il primo grande salone "classic" dell'anno alla fiera di Paris Expo Porte de Versaille. Al Padiglione 7.2 la Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica, nata per promuovere la cultura delle auto d'epoca e in particolare di quelle utilizzate nelle competizioni sportive, racconta "L'Âge d'Or du Rallye" con una esposizione unica di 15 vetture che hanno fatto la storia. Un viaggio attraverso prove speciali e rivalità indimenticabili per generazioni di appassionati. Si inizia con un omaggio alla Francia con la gloriosa Renault 5 Turbo con cui nel 1981 Jean Ragnotti, navigato da Andrié, vinse il rally di Montecarlo prima dell'avvento del Gruppo B; e poi l'Alpine A110 del 1973 e la Peugeot 205 Turbo 16 prestata dal museo L’Aventure Peugeot, prodotta nel 1984 in soli 200 esemplari stradali per l'omologazione, con motore centrale 1.8 turbo da 200 CV e trazione integrale.
Le sfide tra Lancia e Audi
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Non mancano i modelli da batticuore protagonisti delle grandi sfide fra Germania e Italia, con l'Audi Quattro del 1981 che rivoluzionò la guida su sterrato, e la Lancia Rally 037 del 1984 in livrea Martini. Colori che rivivono anche attraverso le invincibili Lancia Delta Integrale 16v del 1990 di Didier Auriol e la HF Evoluzione "Safari" del 1992 guidata da Juha Kankkunen. Sotto i riflettori parigini anche le Mini Cooper S e Ford Cortina Lotus del 1966, la Lancia Fulvia Coupé HF 1.6 "Safari" del 1970, la Lancia Stratos del 1976 e la Fiat 131 Abarth del 1978; e a completare la griglia di partena la Toyota Celica GT-Four ST185 capace di vincere tre Campionati del Mondo Piloti consecutivi e due Campionati del Mondo Costruttori tra il 1990 e il 1994, accanto due pezzi unici della storia torinese: la Fiat Punto S1600 del 2000 e la rarissima Fiat X1/9 Abarth Prototipo del 1974, vettura sviluppata da Gino Macaluso e che corse il Giro d'Italia nel 1974 con Clay Regazzoni.











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