La valle dei campioni. Nel cuore dell’Africa dove l'atletica è la vita. "Non c’è posto più bello"

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Viaggio in Kenya, nella Rift Valley, tra gli atleti che si allenano nei camp a 2400 metri del guru Gabriele Rosa:  "Lo sport ora è emancipazione"

27 gennaio - 11:26 -  ELDORET (KENYA)

twende, Twende, urla in swahili Joseph, 22 anni e mille sogni: in quello stesso istante il gruppo si accende, si muove come uno stormo di uccelli nel cielo terso del Kenya. Twende, “andiamo”, è il grido di battaglia di chi, correndo, cerca una nuova vita da atleta, o anche solo una speranza che trascenda lo sport. La rotta per riuscirci davvero l’ha fornita un italiano illuminato, che in questo pezzo di Africa ha piantato radici. I maestri keniani del fondo sfruttano l’aria rarefatta della foresta di Kaptagat, incantata come nei libri di fiabe, e seguono proprio il metodo del medico cardiologo bresciano Gabriele Rosa: grazie a lui si allenano qua, al centro della terra, non lontano dalla linea dell’equatore ad oltre 2.000 metri di altezza. In Kenya omaggiano ancora il dottore 83enne vestendolo con paramenti nobili e cappello da sciamano, come si deve a un eroe nazionale, perché con un’intuizione ha consacrato il Paese alla corsa: ha creato luoghi per l’allenamento di gruppo, ha scoperto il talento nascosto con la pazienza di un cercatore d’oro.

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