Mentre è in gioco la leadership del centrosinistra, primo passo per puntare a Palazzo Chigi, Elly Schlein fa scalo in mezzo mondo. Risalgono a poche settimane fa, a metà aprile, le foto della segretaria Pd col presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva e poi col premier spagnolo Pedro Sanchez, al summit progressista di Barcellona.
Il prossimo appuntamento delle forze socialiste è previsto domani e sabato a Toronto: là Schlein ha in programma un incontro con l'ex presidente americano Barack Obama. "La tappa in Canada - ha detto Schlein parlando con alcuni quotidiani - è un altro tassello di costruzione di questa rete globale di forze progressiste e democratiche che si oppongono a chi sta cercando di delegittimare le sedi multilaterali, dove prevale il dialogo e la cooperazione anziché l'uso della forza e delle armi". Per la segretaria Pd, Obama è sempre stato un riferimento. Alle elezioni americane del 2008 e 2012, Schlein partecipò come volontaria alla campagna elettorale dell'allora candidato democratico. "Sarà il nostro primo incontro - ha detto - non ci ho mai parlato".
L'intervento di Obama a Toronto è previsto per le 12 di domani: l'ex presidente americano parlerà del "concetto di patriottismo positivo". Ed è a margine di quel panel che ci sarà l'incontro con Schlein. La segretaria Pd, invece, parlerà sabato mattina, poco prima della chiusura del "padrone di casa", il premier canadese Mark Carney. E' proprio citando una sua frase che Schlein ha inquadrato il senso del summit: "È mia ferma convinzione - sono le parole del premier canadese - che l'ordine internazionale verrà ricostruito e verrà ricostruito a partire dall'Europa". Insomma, Schlein si muove fra i leader progressisti mondiali. Seminando segni per la corsa alla leadership del centrosinistra italiano. Come verrà scelto lo sfidante di Giorgia Meloni per Palazzo Chigi ancora non si sa.
Però Angelo Bonelli di Avs ha un'idea che restringe il campo dei papabili: "Io non penso che il centrosinistra abbia bisogno di federatori. Come Avs abbiamo una grande fiducia in Conte e Schlein, come Conte e Schlein hanno grande fiducia in noi. Sarà una scelta collettiva, non siamo abituati a fughe in avanti di stampo personalistico".
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