La sconfitta più dolce: il Potenza perde a Latina ma conquista Coppa Italia di C e un posto ai playoff

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Dopo il 3-1 dell'andata, ai laziali non basta il gol del solito Parigi. Oltre al trofeo, il primo della storia, arriva anche l'accesso alla fase finale, insieme alle tre terze dei gironi 

Pietro Scognamiglio

1 aprile - 23:13 - MILANO

Il Potenza conquista la Coppa Italia di Serie C per la prima volta nella sua storia. La alza al cielo di Latina, dando il via alla festa degli oltre 2mila tifosi arrivati dalla Basilicata (compresi il sindaco Telesca e il presidente della Regione, Bardi). L’appassionante finale di ritorno resta in sospeso fino all’ultimo dei 6 minuti di recupero concessi dal bravo arbitro Diop: il Latina vince di misura (1-0), ma non riesce a completare la rimonta cercata in ogni modo. Il meritato 3-1 dell’andata si rivela infatti decisivo per i lucani, arrivati al traguardo nonostante l’affanno del secondo tempo. Insieme al trofeo, il Potenza si guadagna anche l’accesso alla fase nazionale dei playoff insieme alle terze dei tre gironi. Un gran bel salto, per una squadra che in campionato è solo decima. 

EQUILIBRIO

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Per difendere il prezioso vantaggio conquistato 15 giorni fa, De Giorgio (squalificato, in panchina il vice Alfano) propone un assetto molto più prudente del solito: il dogma del 4-3-3 non si discute, ma gli esterni d’attacco scivolano all’indietro in non possesso lasciando davanti il solo Murano. Volpe, che deve fare i conti con le pesanti assenze di Cioffi, De Ciancio e Parodi, disegna invece il Latina con l’insolita difesa a quattro e due trequartisti (Fasan e Riccardi) alle spalle di bomber Parigi (14 gol in campionato). Nel primo tempo, il piano partita conservativo del Potenza funziona: Diop valuta bene un paio di contatti lievi e non fallosi a ridosso dell’area, l’unico pericolo per la porta di Cucchietti arriva al 44’ quando Ercolano prende il fondo e la traiettoria sporcata non trova deviazioni nell’area piccola. 

DALL’ASSEDIO ALLA FESTA

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Al rientro negli spogliatoi, il Latina capisce chiaramente di dover fare qualcosa di più. E la musica cambia. Al 12’ della ripresa Volpe toglie un incursore come l’ex D’Angelo per inserire Sylla (suo il gol della speranza all’andata): l’obiettivo è riempire l’area con due centravanti, dando ampiezza col 4-4-2 per servirli con i cross. Caricati anche dal pubblico – mai visto così numeroso al Francioni, quasi 9mila spettatori -, i padroni di casa cambiano passo e trovano il pari: da una rimessa laterale in zona d’attacco, si genera una mischia in area risolta dall’atteso Parigi che infila Cucchietti. E così, a un solo gol dai supplementari, la serata cambia: si gioca praticamente su un piano inclinato, soltanto nella metà campo difensiva del Potenza che si ritrova sotto assedio e stringe i denti. In questa fase, il Latina entra da tutte le parti e sfiora il 2-0 prima con Fasan che calcia di poco largo, poi (82’) con la botta da fuori area di Ercolano che centra l’incrocio dei pali. Ma in qualche modo, dalla sfuriata, gli ospiti ne escono indenni. Con i cambi a spezzare il ritmo, gli ultimi pericoli per la porta di Cucchietti arrivano da un paio di calci d’angolo in cui vanno tutti a saltare, compreso il portiere Mastrantonio. Ma non basta. Fa festa il Potenza, che così dà un senso alla sua stagione e può iniziare a pensare ai playoff con il sorriso. Prima di tutte le altre.

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