Il presidente del Senato Ignazio La Russa scuote il centrodestra e ora i partiti accelerano, almeno a parole, sulla ricerca del candidato sindaco per strappare Milano al centrosinistra alle elezioni comunali del 2027. "A Milano, è l'ora di decidere - spiega il presidente del Senato ed esponente di Fratelli d'Italia -. Troviamo il nome giusto per il sindaco e non si perda altro tempo".
Una sveglia per gli alleati che era arrivata netta anche lunedì quando la seconda carica dello Stato si era presentato a sorpresa a Palazzo Marino, sede del Comune, per dire che "rimane l'urgenza di trovare un nome competitivo" prima delle vacanze. Ora i partiti sembrano tutti d'accordo sul fatto che una svolta va data, in primis la Lega che la scorsa settimana ha proposto le primarie di partito ai gazebo per identificare un nome.
Un'uscita che non è piaciuta agli alleati che l'hanno vista come una fuga in avanti. "Il tempo stringe: dobbiamo arrivare a una chiusura definitiva sul nome del candidato entro il 20 giugno", conferma il segretario provinciale del Carroccio Samuele Piscina.
Resta però da stabilire se il candidato sarà un civico o un politico. Su Milano "condividiamo le parole del presidente La Russa. Il 2027 è sempre più vicino, occorre decidere in fretta", spiega Alessandro Colucci, deputato e coordinatore regionale per la Lombardia di Noi Moderati secondo cui "bisogna lavorare subito al programma e al candidato". Lo stesso La Russa sostiene da tempo che Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, sia un buon candidato, ma pochi giorni fa era presente ad un evento dell'associazione Dialoga, del presidente dell'Ordine degli avvocati Antonino La Lumia, a cui non dispiacerebbe mettersi a disposizione.
La Lega ha fatto nomi di civici, come ad esempio l'ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, ma non è escluso che dalla consultazione ai gazebo possa uscire il nome di Silvia Sardone, la vicesegretaria del partito. Un profilo politico quindi. Forza Italia sostiene da sempre che un candidato civico sarebbe più competitivo, "bisogna individuare una figura autorevole della società civile, profondamente radicata nella milanesità", sottolinea l'assessore regionale ed esponente di FI Gianluca Comazzi. Mentre la coordinatrice cittadina Cristina Rossello vede con favore l'apertura del presidente del Senato anche su nomi della società civile.
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