La pressa per auto più potente del mondo è a Wuhan in Cina

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La casa automobilistica cinese Dongfeng Motor ha attivato una nuova pressa da 16 mila tonnellate: al mondo ce ne sono solo due

Giuseppe Croce

28 gennaio - 09:52 - MILANO

Per competere nel difficilissimo mercato automotive moderno è necessario abbattere il più possibile i costi di produzione e i cinesi, in questo, sono decisamente all'avanguardia. Lo dimostra il fatto che Dongfeng Motor ha installato e attivato, all'interno della sua nuova fabbrica di Wuhan, in Cina, una nuova "gigapressa" da 16 mila tonnellate di pressione che verrà utilizzata, insieme ad una seconda pressa da 10 mila tonnellate, per stampare diverse componenti delle autovetture del gruppo (M-Hero, Voyah, Aeolus, Nammi e Forthing). Il primo componente stampato dalla nuova, colossale, macchina per il "die-casting" è stato un alloggiamento per il pacco batterie di un'auto elettrica Dongfeng.

UNA PRESSA DA RECORD

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La nuova gigpressa da 16 mila tonnellate è stata realizzata dalla cinese LK Group, azienda che dal 2016 possiede il 100% delle azioni di Idra SpA (l'azienda bresciana che produce le presse per Tesla). Al momento, in tutto il mondo dell'automotive, c'è solo una pressa con la stessa potenza: quella usata da Xpeng per produrre parti della sua super berlina elettrica P7, ed è prodotta sempre da LK. Tramite questo macchinario è possibile produrre, tramite una fusione dell'alluminio ad alta pressione e alla temperatura di 720 gradi centigradi, un alloggiamento per batterie elettriche grande 2,1 per 1,6 metri, dal peso di soli 60 chilogrammi, in appena 130 secondi. La pressa pesa ben 1.000 tonnellate e necessita di sistemi di ancoraggio a terra specifici, motivo per cui è adatta a stabilimenti produttivi nuovi ma è difficile da integrare in fabbriche già esistenti. Anche perché, oltre a questa da 16 mila tonnellate, Dongfeng ne ha installata una seconda solo poco più piccola, da 10 mila tonnellate, e le farà lavorare in parallelo contemporaneamente.

A COSA SERVE UNA GIGAPRESSA

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Le presse idrauliche di potenza così alta vengono definite "gigapresse" e sono l'ultima frontiera dell'industria automotive. Funzionano in modo apparentemente semplice: contengono uno stampo in acciaio, all'interno del quale viene iniettato ad altissima pressione l'alluminio fuso al fine di stampare in un solo colpo un'intera parte di un veicolo. Se, con le vecchie presse, era necessario stampare più componenti di dimensioni inferiori, per poi saldarle tra di loro, con le nuove macchine è possibile diminuire il numero di componenti e stamparne meno, ma di dimensioni superiori. Questo non porta solo a risparmi economici, ma anche a minori scarti, minori possibilità di errori di saldatura, maggiore rigidità torsionale dell'auto e minor peso complessivo. Tutti vantaggi che diventano ancor maggiori nel caso delle auto elettriche, perché tramite le gigapresse è possibile creare alloggiamenti batteria molto grandi e "lisci" in una sola fusione, mantenendo elevata la sicurezza del pacco batteria grazie all'alta resistenza del componente. Il tutto risparmiando anche sul peso.

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