La dieta da seguire dopo un infortunio al crociato spiegata dal nutrizionista del PSG

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 lo spiega il nutrizionista del PSG

Francesco Palma

30 maggio - 11:50 - MILANO

Juan Josè Morillas, responsabile dell’alimentazione dei parigini, ha raccontato all’International Summit on Sports and Longevity del Galeazzi-Sant'Ambrogio di Milano come mangiare bene faccia la differenza anche dal punto di vista fisico

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Crociato e alimentazione: parla il dottor Morillas

Sette, otto, nove mesi per tornare in campo, magari dieci per ritrovare davvero la prestazione. Il recupero da un infortunio al legamento crociato anteriore è uno dei percorsi più delicati per un calciatore, e nonostante la prima chiave sia ovviamente il recupero fisico la dieta non è mai un fattore secondario. Anzi, l’alimentazione è un fattore fondamentale per riuscire a tornare ai livelli pre-infortunio, come ha spiegato il dottor Juan José Morillas, nutrizionista e responsabile dell’alimentazione del Paris Saint-Germain, che è intervenuto all’International Summit on Sports and Longevity tenutosi all’IRCSS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano: “Voglio partire da un caso reale di due anni fa: un esterno di 20 anni che si è infortunato al legamento crociato. Giocando in quella posizione si copre una distanza molto elevata, tra 10 e 12 chilometri a partita, con molte accelerazioni e decelerazioni. La nostra sfida non era soltanto permettere al giocatore di tornare in campo, ma farlo tornare allo stesso livello di performance che aveva prima dell’infortunio. È tornato a giocare dopo 8 mesi, anche se non ancora ai livelli precedenti, che ha ritrovato 2 mesi dopo. In totale sono stati 10 mesi di lavoro, durante i quali avevamo tre obiettivi: prima di tutto proteggere la massa magra, minimizzando la perdita di massa muscolare e controllando l’aumento della massa grassa; il secondo era adattare l’apporto calorico alla richiesta energetica del giocatore, che chiaramente cambiava non giocando; il terzo era combattere l’infiammazione che può crearsi dopo un intervento e durante un infortunio lungo”.

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