La cura Caserta per la crisi dell'Empoli: dall'obiettivo playoff al rischio retrocessione in 60 giorni

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Nessuno ha fatto peggio nel 2026 e con l'esonero di Dionisi e l'arrivo di Caserta sono ora tre gli allenatori avvicendatosi sulla panchina dei toscani. L'obiettivo adesso è la salvezza 

Federico Traverso

11 marzo - 17:21 - MILANO

Il ko nonostante i due gol di vantaggio contro il Catanzaro di domenica scorsa è stato l’ultimo, pesantissimo tonfo di una stagione che ha ormai imboccato una strada piuttosto buia. E che, negli ultimi mesi, ha preso una piega decisamente inaspettata. Quello dell’Empoli, fino all’inizio del girone di ritorno, era un campionato tranquillo con vista sui playoff, obiettivo non dichiarato ma nemmeno così impronosticabile ad inizio stagione. Ora, invece, dopo un 2026 da un solo successo in 11 giornate, i toscani vedono la zona rossa vicina, vicinissima: il Mantova sedicesimo dista appena un punto. Ieri è arrivato l’annuncio dell’esonero di Dionisi, con Caserta che ha preso il suo posto per scongiurare, in questi ultimi nove turni, una lotta per evitare un clamoroso doppio balzo all’indietro.

EMPOLI, CHE CROLLO

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La stagione dell’Empoli ha vissuto di momenti diversi, ma il divario tra la squadra che ha chiuso il 2025 e quella che si è vista nel 2026 è netto. C’è un Empoli pre e post Capodanno. I toscani cominciano la stagione con Pagliuca, esonerato dopo 7 giornate in cui ha raccolto 9 punti. Non un bottino disastroso, ma la proprietà ha voluto ridare slancio a una squadra che pareva sempre in bilico, capace sì di buoni risultati ma anche di clamorosi passi falsi, come il 4-0 subito a Pescara. Spazio dunque a Dionisi, per ridare compattezza e ambizioni. Cinque mesi dopo, però, la situazione è solo che peggiorata: la media punti di Pagliuca (in panchina per molte meno gare, certo) era di 1,29, mentre quella di Dionisi si è fermata a 1, con 22 punti in 22 partite. Ma a pesare è stato un 2026 da incubo. 

girone di ritorno Shock

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Sì, perché l’Empoli apre il nuovo anno con la vittoria al Manuzzi sul Cesena, che permette di agganciare l’ottavo posto. Da lì, però, la luce si è spenta e quello 0-1 firmato Ilie rimane ad oggi l’ultima vittoria dei toscani in campionato. Nelle ultime dieci giornate sono arrivati solo 4 punti con 4 pareggi, per una media di 0,4 a gara. Nessuno nel 2026 ha fatto peggio. Tante, troppe le partite buttate via da situazioni di vantaggio: contro Palermo, Juve Stabia, Frosinone e Catanzaro la squadra di Dionisi si era portata avanti ma in totale ha raccolto solo un punto. I toscani sono la squadra con più sconfitte (5) da situazioni di vantaggio e la quarta per reti subite nella ripresa, 25. Se si aggiungono i pareggi interni con Modena e Reggiana, lo 0-3 di Carrara e la sconfitta di Bari… Il ko con il Catanzaro, da 0-2 a 3-2 con tre reti incassate in un quarto d’ora fotografa un blackout che ricalca il girone di ritorno horror della squadra di Stiven Shpendi. Che ora accoglie il terzo allenatore in 29 giornate.

obiettivo salvezza

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Sfumata la finestra sui playoff, per l’Empoli si è complicata anche la strada che portava a una salvezza tranquilla. In fondo alla classifica si è formata una vera e propria bagarre per non retrocedere: sette squadre in tre punti, otto in sei se si considera il rinato Pescara all’ultimo posto. Nessuna, però, vive una crisi così lunga come quella dei toscani. A Caserta il compito di risollevare una squadra precipitata vicino al baratro, con l’Empoli che da qui a fine aprile giocherà praticamente solo scontri diretti. Il calendario parla da sé: Mantova, Spezia, Pescara, Sampdoria, Padova ed Entella.

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