La Costa d'Avorio annuncia un piano per una intelligenza artificiale localizzata

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Bartolo PREZIOSO Il governo della Costa d'Avorio vorrebbe dotare il Paese di un'intelligenza artificiale specificamente progettata sulla conoscenza delle realtà ivoriane. Come in altre nazioni, nel Paese africano infatti si fa sempre più persistente la necessità di sviluppare delle Ia adattate alle esigenze territoriali, che integrino le realtà culturali, economiche, giuridiche e amministrative. Il progetto del governo è stato reso pubblico dal ministro della Transizione digitale e della digitalizzazione, Djibril Ouattara. Ma per realizzare il progetto è necessaria un'ampia trasformazione digitale dello Stato e della società, altrimenti quella del ministro rischia di rimanere una dichiarazione puramente simbolica.
    Per addestrare un sistema di Intelligenza Artificiale è necessario infatti disporre di un'enorme quantità di dati affidabili, strutturati e digitalizzati. Il governo ivoriano consapevole della necessità di questi prerequisiti ha annunciato la costruzione di data center, la sicurezza dei servizi pubblici digitali e l'hosting locale di alcuni strumenti strategici.
    L'ampio progetto di digitalizzazione delineato dalle autorità ivoriane si estenderà su trent'anni e avrà un costo superiore a un miliardo di dollari.
    Il governo ivoriano prevede di usare la risorsa per la creazione di applicazioni specifiche per settore, in particolare per l'agricoltura e i prodotti strategici come il cacao vitale per la sua economia. L'obiettivo è " creare un'intelligenza artificiale specifica per l'agricoltura, per prodotti come il cacao... qualcosa che si possa ottenere solo in Costa d'Avorio ", secondo il Ministro della Transizione Digitale.
    Un'intelligenza artificiale specializzata avrebbe un impatto diretto sull'economia reale e sulle aree rurali potendo prevedere i rendimenti agricoli, individuare le malattie delle colture, ottimizzare le catene di approvvigionamento, monitorare i prezzi internazionali, migliorare la tracciabilità e sostenere le cooperative agricole. Se queste promesse si concretizzassero, la tecnologia potrebbe trascendere l'ambito puramente urbano per avere un impatto significativo sullo sviluppo delle aree rurali.
    Fondamentale infine, per poter sperare di realizzare questo progetto è avere un'istruzione adeguata, a tale scopo il governo prevede di introdurre i bambini alle nuove tecnologie fin dalla scuola primaria.
   

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