Presentata ufficialmente questa
mattina, nella Sala Carapezza dello Steri - sede del Rettorato
dell'Università degli Studi di Palermo - la 110ª edizione della
Targa Florio, la leggendaria competizione automobilistica che si
conferma, ancora una volta, un appuntamento di respiro
internazionale, che colloca la Sicilia al centro della scena
internazionale.
L'edizione 2026 nasce dalla rinnovata sinergia tra l'Università
degli Studi di Palermo e ACI Sport e si preannuncia
particolarmente ricca di contenuti, andando oltre la dimensione
sportiva per abbracciare cultura, didattica, ricerca scientifica
e terza missione.
"La Targa Florio - ha dichiarato il rettore Massimo Midiri -
rappresenta per il nostro Ateneo molto più di un evento
sportivo. È un'occasione concreta per mettere in dialogo
conoscenza, ricerca e territorio, valorizzando le nostre
competenze e aprendoci sempre di più alla comunità. Questa
collaborazione con ACI Sport rafforza il ruolo dell'Università
come motore di sviluppo culturale e sociale, capace di generare
impatto reale e coinvolgere attivamente le nuove generazioni".
"La Targa Florio è un patrimonio di tutti, per questo
l'Automobile Club d'Italia è e sarà sempre al suo fianco - ha
sottolineato l'avvocato Geronimo La Russa, presidente di
Automobile Club d'Italia -. Siamo grati al Magnifico Rettore per
la costruttiva collaborazione e per le diverse iniziative
organizzate che rispecchiano la prerogativa dell'idea dello
stesso Vincenzo Florio. Desidero essere presente personalmente
all'evento".
Quattro declinazioni agonistiche per l'evento che per una
settimana catalizzerà interessi sportivi, culturali, storici e
scientifici: Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco,
Campionato Italiano Rally Auto Storiche, Campionato Italiano
Rally Auto Storiche Regolarità, a cui si aggiunge la serie
propedeutica Coppa Rally di Zona ed il Trofeo di Zona per
vetture Storiche. Tutte le gare Targate ACI Sport hanno validità
per il Campionato Siciliano, la serie promossa dalla Delegazione
Regionale Sicilia.
Prologo già mercoledì 13 maggio con le verifiche tecniche e
sportive presso il Museo dei Motori e dei Meccanismi dell'Ateneo
palermitano.
Il programma prevede giovedì 14 maggio dalle ore 20.00 la
cerimonia di partenza della centralissima piazza Verdi, davanti
al Teatro Massimo. Quartier generale, centro servizi e centro
assistenza saranno allestiti al campus dell'Università degli
Studi di Palermo che sarà anche la sede del traguardo di tutte
le gare, nel pomeriggio di sabato 16, con annessa cerimonia di
premiazione.
Per la massima serie Tricolore, il percorso si svilupperà lungo
798,60 km e gli equipaggi affronteranno 10 prove speciali su 2
giorni.
L'evento si inserisce in un dialogo continuo con il territorio
siciliano in cui la gara è nata e continua a guardare al futuro.
Tra i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte presenti
alla conferenza, la sindaca di Collesano Tiziana Cascio ed il
sindaco di Pollina Pietro Musotto
che hanno evidenziato l'impegno dei comuni, mentre lo storico
Salvatore Requirez ha offerto una lettura tra passato e
presente.
Cosima Di Stani commissario straordinario dell'Automobile Club
Palermo ha richiamato l'importanza delle regole per la
sicurezza, prerogativa per ogni evento sportivo; Carlo Alessi ha
sottolineato il supporto dell'ACI Caltanissetta per rendere
onore all'evento, alla città di Palermo e al mondo sportivo e
Marco Rogano ha illustrato gli aspetti tecnici del percorso e
dell'impegno di tutta la macchina organizzativa
Grazie all'Area Terza Missione di Ateneo e alla collaborazione
di UniPa Heritage - Il Sistema museale di Ateneo, assieme
aiDipartimenti di Architettura, Ingegneria e Medicina di
precisione in area medica, chirurgica e critica, la Targa Florio
si trasforma in un vero e proprio festival diffuso, capace di
coinvolgere l'intera città. Un concetto che è stato ripreso
nelle parole di Ada Maria Florena, prorettrice alla Terza
Missione di UniPa, che ha sottolineato il valore della
connessione tra università e territorio; di Marco Cammalleri,
direttore scientifico del Museo dei Motori e dei Meccanismi
UniPa, che ha evidenziato l'importanza della memoria e
dell'innovazione nel mondo dei motori; e di Luca Vazzano,
dirigente dell'Area Terza Missione UniPa, che ha rimarcato il
ruolo strategico della collaborazione tra istituzioni per la
valorizzazione culturale.
Si parte martedì 12 maggio con la trasformazione del campus di
viale delle Scienze in un villaggio dedicato alla cultura
motoristica, aperto a studenti, appassionati e cittadini.
Ad aprire il programma sarà, alle ore 15, il Museo storico dei
Motori e dei Meccanismi, con l'incontro "Dalla teoria alla
strada: powertrain ibridi avanzati e il caso SHS Omoda".
L'appuntamento offrirà al pubblico un'esperienza immersiva:
grazie all'esposizione di un'autovettura sezionata e adattata
per finalità didattiche, sarà possibile osservare da vicino il
funzionamento del Super Hybrid System (SHS), una delle
innovazioni più interessanti nel panorama dei powertrain ibridi
avanzati. Il sistema sarà reso ancora più comprensibile
attraverso un'installazione interattiva con illuminazione a LED,
in grado di simulare dinamicamente i flussi energetici tra i
vari componenti, fornendo una lettura chiara del funzionamento
complessivo del sistema.
Alle ore 15:30 l'inaugurazione di una mostra realizzata grazie
alla generosità di collezionisti privati, che metteranno a
disposizionepreziosi pezzi legati alla storia della Targa
Florio. L'esposizione offrirà un percorso affascinante tra
passato e memoria, con oggetti di grande valore storico: dai
caschi e dalle tute originali indossati dai piloti negli anni
'70, fino a una suggestiva collezione di acquerelli realizzati
anno dopo anno per celebrare la manifestazione.
Alle ore 16 seguirà il seminario "Targa Florio: 120 anni di
storia… e di emozioni" un momento di approfondimento dedicato
alla straordinaria eredità della Targa Florio. Attraverso
racconti e testimonianze, l'incontro ripercorrerà le tappe più
significative della corsa.
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