L'orologio scacchistico è sbarcato nel poker. Ecco come funziona

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La gestione del tempo è sempre stata un po' problematica nel poker. In alcune fasi del gioco, i giocatori si prendono troppi minuti per decidere. Le carte "Time" sono state un buon incentivo ma da poco è stata introdotta la stessa modalità che si usa negli scacchi. Vediamo come funziona e quali limiti ha

Il calcio è alla ricerca di modi per evitare le perdite di tempo. Nel poker non ci sono (presunti) infortuni o giocatori che ci mettono troppo a battere una rimessa ma a anche al tavolo si fa melina. Ecco però arrivare la novità: un nuovo chess clock stile scacchi. Ecco come funziona

NEGREANU (E NON SOLO LUI) ESULTA

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Il tema "tempo" ha sempre diviso la comunità dei giocatori di poker. Esistono momenti di stallo puro durante i tornei nei quali tutti sanno che quel (o quei) giocatori consumano tempo già sapendo che azione intraprendere. Pensiamo alla bolla: mancano pochissime eliminazioni per andare a premio e chi è corto aspetta in attesa che qualcun altro, in altri tavoli, venga eliminato. La modalità hand for hand, aspettare che la mano sia finita su tutti i tavoli prima di distribuire quella nuova, ha solo in parte velocizzato il gioco. L'introduzione dello shot clock, come accade nell'EPT, non ha messo tutti d'accordo. Esistono infatti situazioni dove pensare a lungo è necessario. Piatti grossi, che possono significare tanto a livello economico, necessitano di un ragionamento più lungo e le carte tempo sono poche. Nelle fasi finali arrivano molte mani dove è oggettivamente corretto spendere un paio di minuti per ripassare l'action e decidere. Tempo fa Daniel Negreanu, interrogato sulla questione tempo, aveva dichiarato di sperare nell'introduzione dell'orologio scacchistico (il chess clock). Un primo tentativo è arrivato e la community ha risposto in maniera positiva

CHESS CLOCK AL TAVOLO: COME FUNZIONA

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In un importante torneo che si è svolto in Corea, è arrivato il nuovo orologio. Ogni giocatore ha un tempo gratis da consumare a proprio piacimento. Prima ci si siede al tavolo, e più secondi si hanno a disposizione. In più ci sono dei bonus di aggiunta in determinati momenti del torneo come la fine di un day, la fine della late registration e lo scoppio della bolla. Il tempo gratuito per le decisioni iniziali è suddiviso in 15 secondi nel preflop, 25 dopo le prime 3 carte comuni e 30 secondi nelle successive strade. Esaurito quel tempo "non conteggiato" parte il nostro chess clock personale. C'è sicuramente un vantaggio oggettivo per i giocatori. Nessuno deve più preoccuparsi del countdown e di pensare alle carte "Time" da utilizzare. Una carta tempo ci dà trenta secondi in più ma magari prendiamo la nostra decisione dopo 10 e i 20 che resterebbero sono buttati. Con il chess clock i secondi extra sono effettivi. Tantissimi giocatori, a cominciare dal nostro Mustapha Kanit presente al Festival della "sperimentazione", hanno approvato a pieni voti l'idea. Ma quindi si gira con un orologio? No. Tutto viene aggiornato via app e qui la storia si fa (tecnicamente) complicata. La rete internet dell'evento deve essere stabile e per stabile s'intende che non deve mai saltare, altrimenti si resetta tutto. Altra criticità è quella dello spostamento dei giocatori da un tavolo all'altro. Va fatto tutto in modo rapido senza perdersi per strada. Tutti problemi che però, con un po' di pratica, non dovrebbero essere insormontabili

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