Ai nerazzurri serve mercato in tutti i reparti: in porta Vicario in pole, Stankovic jr tornerà alla base e...
La prossima non sarà una normale e sonnacchiosa estate di mercato. Niente conservazione dello status quo, è in arrivo qualcosa di molto simile a una rivoluzione, obbligata dall’età e dai contratti in scadenza della vecchia guardia: da Sommer ad Acerbi (e forse De Vrij), da Darmian a Micki, in tanti dovrebbero salutare, senza contare Frattesi, sull’uscio da quasi un anno ormai. Il cambiamento non riguarderà soltanto la loro sostituzione, anche perché non esistono più intoccabili in questa era: perfino dentro alla colonna italiana, da Bastoni e Barella, non sono più escluse a priori cessioni eccellenti per finanziare il mercato. La dirigenza vuole, comunque, agire nel cuore della rosa e dare a Chivu ciò che vuole: per modificare il motore urge un centrocampista grande e grosso, un centurione come il romanista Manu Koné. Il 24enne francese non è solo il punto di riferimento per identificare il tipo di giocatore ideale in mediana, ma è lui stesso il nome scritto in maiuscolo in cima alla lista. Nel centrocampo cangiante Stankovic jr tornerà a casa dopo essersi fatto le ossa a Bruges.
obiettivo palestra
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Per Koné l’Inter spera di sfruttare le strettoie dei giallorossi, obbligati a fare plusvalenza entro il 30 giugno. Una danarosa operazione in mezzo, però, non dovrebbe, escluderne un’altra sulla fascia: lì, a destra, c’è infatti un sogno che resiste. I nerazzurri non hanno mai smesso di pensare a Marco Palestra, anzi fanno tremendamente sul serio: sono pronti a tornare sulla 21enne freccia atalantina parcheggiata in Sardegna, primo obiettivo per età, italianità e prospettiva. Visto il prezzo tendente più ai 50 che ai 40 milioni e le note difficoltà a trattare con la Dea, serve massima prudenza e determinate condizioni generali. In pratica, l’Inter dovrebbe fare cassa proprio da quel lato, cedendo un pezzo almeno, se non addirittura due. Per Luis Henrique sono già arrivate offerte intorno ai 30 milioni dalla Premier; Dumfries, invece, potrebbe valutare l’attivazione della clausola di uscita da 25, magari rassegnandosi a club che non di prima nobiltà europea. Soprattutto sull’olandese, appena rientrato, la situazione è in divenire: molto dipenderà anche dall’esito del Mondiale che giocherà vestito di arancione. Anche con Denzel a Milano, l’Inter non sposterebbe comunque il mirino: la partita per Palestra è prioritaria, prescinde dal resto, ed è solo all’inizio.
non solo koné e palestra
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L’altro reparto rivoluzionario nel 2026-27 sarà la difesa, a partire dalla porta in cui il preferito resta Guglielmo Vicario, per ora invischiato nelle sabbie mobili col Tottenham. Se alle uscite già previste tra i centrali, si aggiungesse perfino l’addio più estremo, quello di un totem come Bastoni, il cambiamento diventerebbe epocale. Ovviamente, se partisse l’azzurro, verrebbe tolto dal mercato Bisseck (una certezza assieme ad Akanji che sarà riscattato), ma l’Inter vuole aggiungere in ogni caso un altro difensore mancino di talento: Tarik Muharemovic, 23enne del Sassuolo, risponde all’identikit. I dirigenti hanno deliberato, affonderanno a tempo debito, senza perdere di vista un vecchio pallino come Oumar Solet: potrebbero cadere gli ostacoli che ne hanno frenato finora l’arrivo del centralone francese dell’Udinese.









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