Lo sloveno sfata il tabù della Classicissima con una rimonta senza precedenti, dopo essere rimasto coinvolto in una maxi caduta a 34 km dal traguardo
Alessandro Simonetta
21 marzo - 18:17 - MILANO
Sembrava un tabù anche oggi, quando era caduto qualche chilometro prima della Cipressa, procurandosi delle abrasioni sul fianco e sulla coscia sinistra, decisamente visibili al traguardo. E invece no, perché Tadej Pogacar ce l'ha fatta, vincendo la sua prima Milano Sanremo e siglando quella che, se possibile, rimarrà come una delle impresi più grandi in una carriera che è già piena zeppa di grandi trionfi. Una rimonta pazzesca quella dello sloveno, costretto prima a inseguire il gruppo dopo la caduta di Imperia, a 34 km dal traguardo, e poi capace di scattare più volte su Cipressa e Poggio e lasciare dietro di sé, come spesso gli capita, il vuoto. Una grande impresa, facilitata dal fatto, come ha ammesso con grande onestà Pogacar, di aver potuto risalire subito in bici. Non è raro infatti in simili dinamiche di gruppo danneggiare seriamente il mezzo e doverlo cambiare. Il resto l'hanno fatto, oltre ai watt di Pogacar, i compagni di squadra, che hanno svolto un lavoro incredibile per farlo rientrare.
cosa manca ora
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La prima Milano-Sanremo dello sloveno lascia solo un vuoto nel suo Palmares nelle gare monumento, la Parigi-Roubaix. Pogacar in carriera vanta già quattro Tour de France, un Giro d'Italia, tre Liegi-Bastogne-Liegi, cinque Giri di Lombardia, due Giri delle Fiandre, quattro Strade Bianche, un'Amstel Gold Race e due Freccia Vallone. Una bacheca di trofei sempre più senza precedenti, arricchita oggi dall'ennesimo grande trionfo.












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