L'Ice collaborerà con gli agenti italiani, ma non sarà in strada

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Gli agenti dell'Ice si coordineranno con le forze dell'ordine italiane, ma lo faranno dall'interno di una sala operativa allestita al Consolato di Milano. Si chiariscono i contorni sulla macchina della sicurezza che sarà attivata in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina: saranno seimila uomini del sistema di sicurezza nazionale.

E a dare il proprio supporto - esclusivamente per la protezione di atleti e delegazioni statunitensi, consultando anche le banche dati - saranno anche le unità dell'Immigration and Customs Enforcement, l'agenzia federale americana finita sotto i riflettori dopo l'omicidio di una donna e poi di un uomo a Minneapolis nel corso delle proteste contro la gestione delle politiche sull'immigrazione dell'amministrazione Trump. La loro presenza in Italia ha scatenato polemiche dall'opposizione, tanto da indurre il governo a riferire sul caso con un'informativa - da parte del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi - il prossimo 4 febbraio alla Camera. Lo stesso vicepremier Antonio Tajani getta acqua sul fuoco delle accuse: "non è che stanno a arrivare le SS" e "non è che arrivano quelli coi mitra con la faccia coperta, vengono dei funzionari che sono di un reparto. Vengono loro perché è il reparto deputato all'antiterrorismo". E per il numero uno del Viminale "sulla vicenda si è scatenato una tempesta in un bicchiere".

A confermare per prima la propria presenza in Italia, dopo 48 ore di diatribe politiche, è stata la stessa agenzia federale americana: "Durante le Olimpiadi la Homeland security investigations (la sua componente investigativa e non operativa - ndr) fornirà supporto al servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e alla nazione ospitante per verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali", ha spiegato un portavoce. Poi il ministro dell'Interno ha incontrato l'ambasciatore americano, Tilman J. Fertitta, affrontando gli aspetti riguardanti le attività di coordinamento dell'His con le sale operative delle autorità italiane. Come già ribadito più volte dalle autorità di governo, gli agenti dell'Ice non avranno alcuna funzione esterna di ordine pubblico. Il Viminale ha precisato che "gli Usa allestiranno presso il proprio consolato a Milano una propria sala operativa".

Dunque "gli investigatori dell'Hsi, saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni". Al Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica è stato inoltre deciso che, in vista delle Olimpiadi, saranno impegnati seimila agenti ed è previsto l'impiego di droni e vigilanza aerea. Particolare attenzione sarà rivolta alla tutela dell'ordine pubblico: un altro aspetto delicato sarà rappresentato dalle possibili proteste - organizzate o improvvisate - che potrebbero svolgersi e avere per obiettivo luoghi simbolici statunitensi o lo stesso consolato Usa. Non a caso ha già superato le quindicimila firme la petizione 'Negare l'ingresso ai membri dell'Ice per Milano Cortina 2026 che è stata lanciata lo scorso 24 gennaio. "La loro presenza rischia di compromettere i valori universali che la manifestazione olimpica dovrebbe incarnare", ha spiegano i promotori dell'iniziativa.

Sul fronte politico, a protestare è innanzitutto il sindaco di Milano Giuseppe Sala: "Io da italiano prima ancora che da cittadino milanese non mi sento tutelato dal ministro Piantedosi - dice . - Questa è una milizia che uccide". I capigruppo del Pd hanno invece chiesto la presenza della premier Meloni in Parlamento affinché riferisse sulla vicenda, incassando poi l'annuncio sull'informativa alla Camera del titolare del Viminale la prossima settimana. E il leader del M5s Giuseppe Conte attacca: "Basta con gli inchini, mettiamo anche i nostri paletti. Il governo Meloni prenda decisioni chiare", mentre per il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, "l'agenzia federale americana, simbolo della repressione dell'amministrazione Trump, non può operare nel nostro paese a meno di non essere stata autorizzata".

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