L'alcol è la causa primaria di oltre 60 malattie

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L'alcol è causa primaria o secondaria di decine di malattie, che si potrebbero prevenire se ne riducessimo il consumo. Una revisione sul tema dell'abuso di alcol ribadisce che questa sostanza produce danni sostanziali per la salute, alcuni dei quali parzialmente reversibili, se si riduce o interrompe l'assunzione di alcolici.

Impressiona l'elenco di condizioni direttamente o meno riconducibili all'alcol, riassunte nello studio sulla rivista Addiction. Alcune di queste, come i danni al fegato o alcune forme di cancro, sono universalmente note; altre, come le ferite, la demenza, la tubercolosi o l'HIV non sono tra le prime malattie che verrebbe da associare al consumo eccessivo di alcol.

Le malattie interamente attribuibili all'alcol

Secondo la Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD - International Classification of Diseases) sviluppata dall'OMS, oltre 60 malattie e ferite sono interamente attribuibili all'alcol o a un suo consumo eccessivo. Alcuni esempi? La cardiomiopatia alcolica (una grave malattia del muscolo cardiaco, che riduce la capacità di pompare sangue), le malattie alcoliche del fegato come la cirrosi (la sostituzione del tessuto epatico sano con cicatrici) e la sindrome alcolica fetale, una serie di anomalie nello sviluppo neurologico del feto che comporta problemi fisici, comportamentali e neurologici. Questa condizione, causa di disabilità per tutta la vita, insorge in chi è stato esposto all'alcol in utero.

Le insospettabili: malattie infettive riconducibili all'alcol

L'alcol compromette la funzionalità del fegato, che di norma agisce come filtro contro i patogeni, e indebolisce le difese immunitarie. Rende quindi più suscettibili a malattie infettive gravi, come polmonite e tubercolosi. A causa del suo effetto disinibente, può favorire infezioni a trasmissione sessuale, come l'HIV. Studi passati hanno inoltre dimostrato che la progressione della malattia in AIDS è più veloce, nelle persone con HIV che consumano alcol. In chi già assume farmaci antiretrovirali, l'abuso di alcol può interferire con le terapie o causare scarsa aderenza nella loro assunzione.

Malattie croniche associate all'alcol

Cinque macro-categorie di malattie croniche non trasmissibili sono legate all'alcol. Sono: i tumori (soprattutto alla bocca, faringe, laringe, esofago, colon, retto, fegato, seno, cervice uterina); le malattie cardiovascolari (pressione alta, malattie del muscolo cardiaco, ictus, cardiopatia ischemica (causata da un apporto insufficiente di sangue al cuore), fibrillazione atriale (la più comune forma di aritmia cardiaca); il diabete di tipo 2; malattie neuropsichiatriche (demenza, epilessia); malattie gastrointestinali (oltre alla cirrosi, la pancreatite).

Ci avevate pensato? Anche gli infortuni sono legati all'alcol

Il consumo di alcol rende più difficile per il cervello controllare la vista, la vigilanza, i riflessi, la memoria, il linguaggio e la capacità di giudizio, abilità necessarie a percepire i pericoli e a reagire, a coordinarci, a guidare, a prevenire i comportamenti a rischio.

Agisce come depressore del sistema nervoso centrale: fa sì che i segnali tra il cervello e il resto del corpo viaggino più lentamente, e inoltre influenza l'attività della corteccia prefrontale del cervello, incaricata della valutazione.

Per queste ragioni l'abuso di alcol è collegato al rischio di riportare lesioni o di infliggerne ad altri: pensiamo a incidenti stradali, cadute, comportamenti incauti, atti di violenza.

Danni reversibili?

Tra tutte le condizioni descritte, il rischio di quelle che insorgono a breve termine, come il rischio di lesioni o di infezioni, diminuisce quando si smette di consumare alcol in modo eccessivo o quando si cessa del tutto. Altre condizioni sono meno facilmente eliminabili: il sistema immunitario rimane indebolito a lungo se si è fatto un uso eccessivo di alcol e molte malattie, come la cirrosi e alcune malattie cardiache, non sono del tutto reversibili: se si riduce l'alcol progrediscono più lentamente, ma alcuni danni rimangono.

Certi danni al cuore migliorano già dopo qualche giorno di astinenza da alcol, mentre un'astinenza prolungata riduce alcuni danni cerebrali associati all'alcol. Quelli gravi come la demenza, però, se già insorti, restano.

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