Il ds Campos vuole vendere l’ex bianconero, ora in prestito al Tottenham, e guarda al canadese che già prese ai tempi del Lilla
David al Psg per Kolo Muani alla Juventus. Giugno è lontano, ma è in primavera che si ragiona sui grandi affari. L’ultima idea arriva dalla Tour Eiffel. Non è ancora una trattativa, però è già più che una suggestione. I campioni d’Europa vogliono risolvere del tutto - e per sempre - la grana Kolo Muani, acquistato per quasi 90 milioni (con i bonus) nel 2023, da tempo considerato fuori dal progetto di Luis Enrique e reduce da un anno e mezzo di prestiti tra i sei mesi in bianconero e l’affitto attuale al Tottenham. Così il ds Luis Campos, a cui non mancano fiuto e creatività, ha rimesso gli occhi su un suo vecchio pallino scovato in Belgio quando era l’uomo mercato del Lilla. Campos ha anticipato una marea di talenti, dal giovanissimo Mbappé al Monaco a Leao e Mbappé (sempre al Lilla). Compreso l’attaccante canadese classe 2000, acquistato 20enne dal Gent e dopo soltanto due stagioni in Europa. Per il dirigente portoghese il vero David è quello che segnava 25 gol a stagione in Francia, non quello da 7 reti in 39 gare visto in Italia.
il disgelo
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Da qui la tentazione di risolvere due problemi in un solo colpo: regalare una punta tecnica a Luis Enrique e risolvere senza un bagno di sangue il caso Kolo Muani, sempre in cima alla lista dei pensieri della Juventus, di Luciano Spalletti e dell’ad Damien Comolli, protagonista di un infinito tormentone la scorsa estate. Telenovela conclusasi senza il lieto fine. La Signora l’ultimo giorno di agosto ha virato su Lois Openda, rivelatosi un flop da 44 milioni. Il Psg, irritato per il cambio di programma bianconero, si è trovato costretto a prestare nuovamente Kolo Muani, nelle ultime ore di trattative trasferitosi al Tottenham. Nel calcio, però, tutto cambia in fretta. A gennaio, quando Comolli ha ripensato a Kolo Muani per tamponare l’infortunio di Dusan Vlahovic, le diplomazie hanno aiutato i due club a mettersi alle spalle le vecchie ruggini e a guardare avanti. Il risultato del disgelo invernale potrebbe concretizzarsi in estate. A patto che l’idea di questi giorni decolli nel più classico degli scambi.
a livello tecnico
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La Juventus vuole rinnovare il contratto in scadenza di Vlahovic – l’ottimismo è segnalato in crescita, intanto entro Pasqua è attesa la firma di Spalletti – e trovare una destinazione per Openda, fermo a 2 gol stagionali e sempre più ai margini. Alla Continassa si aspettavano un impatto maggiore da parte di David, non soltanto sotto porta, però negli ambienti bianconeri non sono ancora così convinti di scaricare dopo appena dodici mesi una punta ingaggiata a parametro zero e in passato sempre molto prolifica. Tutto, però, ha un prezzo. La possibilità di arrivare a Kolo Muani potrebbe cambiare le valutazioni dei dirigenti. Il fatto che a David pensi il Psg delle stelle probabilmente aumenterà i dubbi. Della serie: non è che cediamo il canadese e a Parigi torna a segnare 25 reti? Il rischio c’è, però sarebbe controbilanciato dalla possibilità di allestire un reparto già testato in bianconero. Vlahovic e Kolo Muani sono stati compagni nel finale della scorsa stagione e al Mondiale per Club. Il 27enne francese, intristitosi a Londra (appena 4 reti col Tottenham), aveva chiuso la parentesi juventina in doppia cifra e con il desiderio di tornarci per sempre.
a livello economico
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Gli aspetti tecnici si intrecciano a quelli economici. Kolo Muani e David hanno soltanto due anni di differenza (il canadese è più giovane) e uno stipendio simile, intorno ai 6-7 milioni di euro più bonus (quello del francese è più alto). Il baratto tra i due nove sarebbe sostenibile dal punto di vista degli ingaggi e potrebbe diventare vantaggioso a livello di cartellini. Il Psg spera di incassare una quarantina di milioni da Kolo Muani per evitare minusvalenze. Per la Juventus, a quelle cifre, David diventerebbe una gustosa plusvalenza.









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