Kkcg Maritime per Ferretti guarda a M&A, business difesa e remunerazione soci

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I due soci di riferimento di Ferretti si preparano a sfidarsi in assemblea, divisi non solo sulla governance da dare al gruppo ma anche sulle strategie.
    Kkcg Maritime punta "alla continuità manageriale, a cercare opportunità di M&A, a sviluppare il business della difesa e a cercare una capital allocation più market friendly, inclusi dividendi e buy back oltre all'introduzione di un piano di incentivazione a lungo termine per i manager. E' quanto emerge dalla presentazione allegata alla sollecitazione delle deleghe in vista del voto in assemblea il 14 maggio. Una strategia che riceve il supporto degli analisti di Equita.
    "La presenza di Galassi (l'attuale ad) nella lista garantisce una continuità manageriale sul core business di Ferretti, un elemento di valore rilevante alla luce del track-record dell'attuale management e dell'attuale contesto di mercato, caratterizzato da elevata volatilità e incertezza geopolitica" commentano gli analisti. Anche Weichai ha pubblicato il prospetto per la sollecitazione delle deleghe fornendo però solo il curriculum dei propri candidati, senza però delineare la strategia operativa che intende perseguire né indicare il futuro ceo. Weichai vuole mantenere a 9 il numero dei consiglieri mentre Kkcg Maritime lo amplierebbe a dieci.
    La holding che fa capo a Karel Komarek (candidato in cda e designato presidente) ha inoltre formalizzato un accordo con Al-Kharafi per votare a favore della lista dove è candidato anche l'imprenditore kuwaitiano ma precisano che non si tratta di un patto tra soci. "Non esistono accordi, impegni o intese sulla partecipazione e/o l'esercizio dei diritti di voto in qualsiasi assemblea degli azionisti di Ferretti" precisa però Kkcg.
   

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