Stagione finita per il polacco e Dusan ancora out: l’unico 9 è l’ex Lilla. Boga pronto a fare il jolly. Yildiz è dolorante a causa di un'infiammazione al ginocchio sinistro
È bastato godersi qualche giorno di spogliatoio sovraffollato alla Continassa che una grandinata di infortuni si è abbattuta sulla Juventus, di quelle che rendono inutile anche l’ombrello d’emergenza. "La fortuna va e viene", penserebbero le menti più zen, ma per Luciano Spalletti l’approccio filosofico conta ben poco perché l’obiettivo all’orizzonte è più grande di qualsiasi eventuale alibi, che oscura fino alla sparizione. La qualificazione alla prossima edizione della Champions League, che ora dipende aritmeticamente dalla stessa Signora, va "acchiappata" – come direbbe l’allenatore – a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo a disposizione, compreso un attacco che adesso andrà apparecchiato nel miglior modo possibile nonostante le ridottissime combinazioni a disposizione. E così un reparto al di sotto delle aspettative per tutto questo 2025-2026 ora si trova ancora una volta a doversi smarcare dagli imprevisti per poter dare il contributo alla causa bianconera.
Lois e Jonathan
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Certo, lì davanti in estate la Juventus aspetterà uno o due rinforzi per la prossima stagione, ma il qui e ora ha l’assoluta precedenza alla Continassa. Un qui e ora che però deve fare a meno di Arkadiusz Milik (due presenze senza alcun gol quest’anno) che si è infortunato in allenamento e che ieri ha appreso di aver terminato anzitempo la stagione - e probabilmente la sua avventura alla Juventus - per una lesione di medio grado del bicipite femorale della coscia destra. Niente da fare per il polacco, quindi, dopo gli accertamenti radiologici del J Medical e domenica all’Allianz Stadium (20.45 contro il Bologna) non ci sarà nemmeno Dusan Vlahovic che si è invece fermato a Pasquetta per una lesione di basso grado del soleo del polpaccio sinistro: al massimo tornerà a disposizione tra una o due settimane (Milan o Verona). Alla fine alle intemperie resistono i soliti noti, Jonathan David e Lois Openda, i grandi acquisti dell’estate che almeno finora non hanno regalato le soddisfazioni previste ai tifosi bianconeri. Il belga è a secco di gioie da prima di Natale e fermo a due sole reti in stagione, ormai fuori dal progetto Spalletti, nei fatti: dopo la titolarità nella disastrosa partita contro il Como, in Serie A ha giocato soltanto un minuto contro la Roma per poi restare per cinque match di fila in panchina. David sembrava invece diretto nello stesso angolo del compagno di reparto dopo le diverse notti a scena muta di febbraio-marzo, ma, dopo alcuni esperimenti con "falsi nove", nelle ultime partite è stato di nuovo impiegato da Spalletti con esiti discreti, tanto da essere oggi in lizza per un posto contro il Bologna. I suoi sette gol stagionali sono decisamente troppo pochi rispetto alle attese e c’è poco tempo per far lievitare le statistiche.
Straordinari per Kenan
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Se il discorso si allarga poi alle ali che di tanto in tanto vengono impiegate al centro dell’attacco, si vive di gioie e dolori. L’impatto di Jérémie Boga a Torino è stato entusiasmante con quattro reti già all’attivo, mentre Kenan Yildiz pur essendo nel pieno della miglior stagione della sua carriera è alle prese con una fastidiosa infiammazione al ginocchio sinistro che ora deve gestire abilmente di concerto con staff e allenatore. Come da programmi, ieri il turco ha proseguito il lavoro personalizzato che proseguirà anche oggi nel giorno di riposo per i compagni di squadra, con ottimismo per tornare in gruppo domani. Spalletti con lui non vuole rischiare letali ricadute, ma allo stesso tempo sa di non poterne fare a meno a fronte di un gruppo di centravanti che per metà è ai box e che per l’altra metà vede la porta poco e male. Yildiz vuole stringere i denti, David è chiamato a battere un colpo: per la Juventus, ma anche per se stesso. Serve una lucidata a questa annata opaca.
Ultime dalla Continassa
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Luciano Spalletti, intanto, ha optato per il secondo riposo della settimana dopo quello di lunedì. Oggi infatti la squadra non si allenerà - suderà però Kenan Yildiz seguendo il suo programma personalizzato - e riprenderà domani i lavori alla Continassa sperando di avere il turco in gruppo. Oltre a lui, ieri l’allenatore ha dovuto fare a meno anche di Lloyd Kelly e Khephren Thuram, entrambi nell’ottica di una misurata gestione dei carichi a fronte di un calendario che sta entrando nei giorni più delicati della stagione: ai tanti infortuni di questo aprile non si vuole dare continuità. Domenica ci sono il Bologna da superare e un quarto posto da difendere.










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