Il Tottenham si convince a cedere il portiere in prestito: fumata bianca possibile nelle prossime 48 ore
La porta è vuota, anzi no perché qualcosa, là dietro, è accaduto e quel qualcosa potrebbe (finalmente) chiudere il cerchio poco magico. Guglielmo Vicario si è ritrovato in pole dopo essere stato uno dei candidati e, adesso, dalla pole alla vittoria della corsa per il ruolo di numero uno bianconero il passo è breve: il Tottenham ha aperto al prestito e, il prestito, è la formula, l’unica, che può permettersi una Juventus attiva sul mercato più della concorrenza, ma con la coperta corta ora che gli investimenti in attacco hanno fatto la voce grossa.
Colpo di scena Suzuki
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Vicario, dunque. Un portiere a cui dalla Continassa hanno pensato fin da subito, ma che a lungo andare si è scontrato con un po’ di dubbi: ha il ragazzo cresciuto ad Empoli e alla scoperta della Premier come un predestinato il dna da bianconero? Già. la Premier. Oltremanica, Guglielmo ha toccato il punto più alto della sua carriera contribuendo, da protagonista, alla vittoria dell’Europa League, ma, Oltremanica, Vicario non ha lasciato quel segno che sperava: il nuovo Tottenham di De Zerbi ha deciso di poterne fare a meno. Dubbi, ma anche la certezza che l’azzurro per cinque partite possa dare al mondo Juve più input di quelle dati da Di Gregorio: alla Continassa ne sono sicuri. Prestito con diritto a favore dei bianconeri, la strada per arrivare alla fumata bianca e una strada che l’ad Giovanni Carnevali sente di poter percorrere con successo da qui alle prossime ore: due o tre giorni e si chiude. Eppure qualcosa sembrava muoversi anche in direzioni opposte o, quantomeno, contraddittorie: tutta colpa del blitz dell’Aston Villa per strappare Suzuki al Psg quando un aereo del club parigino era già sulla pista, motore acceso, per portare il giapponese del Parma sotto la Torre Eiffel. Cosa è andato storto nell’affare tra la via Emilia e la società due volte, le ultime, campione d’Europa? Il timore da parte di Suzuki di non trovare a Parigi ciò che troverà a Birmingham: la titolarità nel ruolo. Cosa non di poco conto alla luce di un’offerta economica alla pari e cosa di non poco conto per gli scenari globali: preso il giapponese, Dibu Martinez è finito sul mercato in un attimo. Da qui, i rumors sulla Juventus e su una nuova offensiva del club per provare a prendersi il portiere scelto a giugno dopo il no di Alisson: il Dibu, però, ha un dito che non promette niente di buono - il suo Mondiale lo ha giocato con una frattura - e se l’incertezza fisica ha la meglio, tutto il rest viene dopo anche l’eventuale possibilità di passare dai 6, 7 milioni di due mesi ai quasi dieci per il via libera dell’argentino.
dito fratturato
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Vicario si avvicina, anzi: Vicario può diventare il numero uno di Spalletti nelle prossime ore. Un piccolo condizionale ci sta tutto alla luce di quanto accaduto per una questione, quella della porta, ricca di colpi di scena, ribaltoni, controribaltoni, scenari impensabili, aperti e chiusi: ultimo quello raccontato dopo lo sbarco di Suzuki nella città dell’Aston Villa. Spalletti aveva accarezzato l’idea di potersi affidare, nuovamente, ad Alisson e, poi, di puntare sulla reattività del giovane giapponese del Parma. In sorte gli tocca - così sembra - Vicario allenato in Nazionale e apprezzato in azzurro fino a farne uno dei suoi portieri per la spedizione, infelice, ad Euro 2024. L’ex empolese e l’ex del Tottenham è pronto, anzi lo è da tempo, da quando aveva manifestato al su club il desiderio di tornare nel nostro campionato: la missione gli è riuscita, adesso dovrà dare un senso compiuto alla scelta bianconera. A Frosinone giocherà Perin, ma, a Frosinone, la porta della Juventus avrà risolto i suoi problemi di organico: mai era accaduto qualcosa di simile, qualcosa che nasce da lontano, da una gestione che non c’è più. Punto e a capo: si ricomincia.










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