Juve su due tavoli: Mingueza è possibile subito. Chiesa, si decide

10 ore fa 1

Il terzino del Celta Vigo spinge per l’accordo. Salah torna a Liverpool e può liberare Fede

Guglielmo Buccheri

Giornalista

15 gennaio - 09:45 - MILANO

Il punto di partenza è quello più ingombrante quando si apre il mercato d’inverno: migliorare ciò che hai sotto mano non è la cosa più immediata del mondo se cerchi di farlo con un budget ridotto o senza budget. La forza delle idee, verrebbe da dire. O la forza delle opportunità, la strada maestra da percorrere. Il mercato d’inverno della Juventus deve rimanere aggrappato proprio alle due variabili appena citate: forza delle idee e forza delle opportunità. Da qui, i due tavoli bianconeri aperti, ma non ancora apparecchiati come si vorrebbe. Due i tavoli, due i nomi su cui si sta concentrando la prima parte sulla giostra dei trasferimenti: Federico Chiesa e Oscar Mingueza. 

Opportunità

—  

Cominciando dalla difesa, l’esterno del Celta Vigo è il profilo individuato dal club per consegnare a Luciano Spalletti una carta in più da calare sulla fascia, fino ad ora, con un solo, instancabile, protagonista: Pierre Kalulu. La destra, appunto. Una zona di campo dove, al tecnico toscano, mancano alternative di ruolo: Kalulu non ha saltato un secondo di gioco tra campionato e coppe, ma pensare che possa concedere il bis fino al traguardo di maggio sarebbe un azzardo troppo pesante. Da qui, la necessità di cui si sta parlando da un po’: Joao Mario è ai margini del nuovo progetto, Mingueza potrebbe entrarvi dalla porta principale. Già, Mingueza. Il ragazzo cresciuto nel Barcellona fin dagli otto anni, nel Celta si è consacrato, soprattutto nella passata stagione: di lui si è accorta anche la federazione spagnola tanto che il ct Luis de la Fuente lo ha convocato regalandogli la vetrina in quattro uscite, finale di Nations League compresa. Il Celta sa che perderà a zero Mingueza il prossimo giugno alla luce di un contratto non rinnovato e, tra cinque mesi, avrà la Juventus in pole nella corsa ad ottenerne le prestazioni: il discorso si fa più complicato se l’orizzonte di un trasferimento in campo si restringe al mese in corso. C’è la possibilità di vedere l’esetrno ex Barcellona alla Continassa entro la fine di gennaio? La Juventus deve, come detto, sfruttare le occasioni che si possono creare e questa potrebbe diventarlo: Mingueza è affascinato dall’idea di un passaggio sotto la Mole, a Vigo guarda anche l’Aston Villa, rivelazione della Premier League, i bianconeri scatterebbero in fuga con un indennizzo - cinque milioni di euro - da versare nelle casse della società spagnola che a sua volta dovrà versarne la metà proprio al Barcellona in virtù di accordi sulla rivendita del terzino. Tavolo aperto, apertissimo e soluzione da decifrare. 

Reds al bivio

—  

 Se il pallone del mercato d’inverso passa all’attacco, ecco Federico Chiesa in attesa di novità. Fede di più non può fare: l’ex bianconero è pronto a dire sì al grande ritorno a casa con uno stipendio ridotto e con l’entusiasmo di chi sogna una nuova ripartenza e il Mondale americano qualora gli azzurri di Gattuso centrassero il pass negli spareggi di fine marzo. Oggi, a Liverpool, farà rientro Momo Salah, triste per l’eliminazione nella semifinale di Coppa d’Africa con il Senegal e chiamato a smarcarsi da ipotesi di fuga altrove davanti ai vertici dei Reds: radio mercato lo mette in bilico, la sensazione è che non sia così e se non è così, Chiesa può sorridere. Il motivo? Il Liverpool chiuderebbe ogni discorso con la Juventus nel caso in cui Salah manifestasse mal di pancia profondi a tal punto da chiedere di andare via e lo chiuderebbe per questione di numeri in attacco. Il club inglese chiede, comunque, una formula per i saluti a Chiesa che non sia il semplice prestito, alla Continassa lo sanno, ma sanno anche che d’inverno i giochi si decidono in extremis: Federico ha fretta, il tempo lo vorrebbe passare nel cercare confidenza con la vecchia dimora, il Liverpool ne ha di meno, la Juventus si pone nel mezzo della storia tutta da scrivere e che potrebbe raccontare di un finale pirotecnico. Andare oltre il prestito non è cosa semplice, ma nemmeno impossibile: forza delle idee e forza delle opportunità. I due tavoli con i nomi di Mingueza e Chiesa sono aperti, apertissimi.

Leggi l’intero articolo