Juve, l'ultima idea in difesa è Stones. Con Guardiola ha vinto tutto, ma gli infortuni...

2 giorni fa 4

L'inglese è considerato un'alternativa a Muharemovic: svincolato dopo un decennio al Manchester City, porterebbe personalità ed esperienza ma nell'ultimo campionato...

Guglielmo Buccheri

Giornalista

11 giugno - 10:14 - TORINO

Là dietro si cambia. Non è un desiderio, ma una necessità: la nuova Juventus avrà una difesa nuova, diversa, per certi versi inedita. Due sono le strade, al momento, che occupano i pensieri alla Continassa: una porta a Tarik Muharemovic, l'altra a John Stones. E sono strade che non tengono conto dell'eventuale addio di Gleison Bremer perché, in quel caso, si tratterebbe di cercare, e trovare, un sostituto all'altezza del difensore brasiliano, in queste ore al Mondiale con Carlo Ancelotti. Là dietro si cambia, non perché c'è voglia di rivoluzione, ma perché lo impone la situazione: oltre Muhamerovic c'è l'ipotesi Stones. L'inglese con un passato decennale al Manchester City ha salutato, a parametro zero, quella che ha sempre considerato la sua casa: sei le Premier League vinte, una storica Champions in bacheca dopo aver sconfitto l'Inter di Simone Inzaghi nella finale di Istanbul. Stones è garanzia di personalità ed esperienza - 295 le gare in Premier, 62 in Champions, 88 con la maglia della nazionale inglese -, ma, allo stesso tempo, è quel tipico giocatore che se sta bene può offrire quella sensibilità al pericolo che ai bianconeri è mancata spesso nella stagione appena conclusa. 

quale destino per bremer?

—  

Il punto di ricaduta, però, è proprio questo: come sta Stones? A trentadue anni, uno dei leader storici del City non ha alcuna intenzione di sentirsi arrivato, anzi. Ma, allo stesso tempo, sono i problemi fisici ad avanzare qualche dubbio: nell'ultimo campionato inglese ha disputato soltanto nove partite per colpa di un fastidio prima alla coscia e, poi, al polpaccio. Numeri e minuti in campo che non possono non far riflettere ai piani alti della Continassa: Stones arriverebbe a parametro zero, ma per puntare allo scudetto a Spalletti serve una retroguardia con alternative all'altezza dei titolari.  Muharemovic e Stones: le due vie della Juventus. Sullo sfondo la situazione Bremer con il brasiliano alla ricerca della felicità: in bianconero sta bene, ma a quasi trent'anni non ha più un orizzonte professionale così ampio da metterlo nelle condizioni di aspettare un progetto vincente. La Juventus vuole tornare a vincere, ma altrove Gleison è convinto di poterlo fare fin da subito: la sua convinzione, però, deve sposarsi con le richieste delle big d'Europa. Sarà così? Forse dopo un Mondiale da protagonista, forse a prescindere dal cammino in America del suo Brasile, di sicuro c'è da aspettare un bel po'. Muharemovic e Stones, i due pensieri nella testa dei vertici della Continassa oltre ai sondaggi già fatti per Kim Min-jae del Bayern Monaco e Jhon Lucumi del Bologna: riabbracciare un ragazzo conosciuto da giovanissimo o puntare sulla saggezza tattica e tecnica di uno dei totem difensivi in giro per il vecchio continente.La rivoluzione, là dietro, si avvicina: molto cambierà nelle prossime settimane alla Continassa.

Leggi l’intero articolo