Spalletti proverà il brasiliano nel ruolo centrale. Piace l’ivoriano sorpresa del Mondiale. E Goretzka...
Il titolo del film c’è, almeno nei pensieri: così ti rilancio la Juventus. Il regista con cui girarlo in campo, non ancora. Luciano Spalletti si fida di Manuel Locatelli, piazzato al centro della Juventus dopo le incomprensioni azzurre e fresco di rinnovo, ma ha un debole per i play più classici e non abbandona la speranza di alternare - o affiancare - al capitano un “Lobotka”. Se non quello originale, al momento non così facile da strappare al presepe napoletano di Massimiliano Allegri, almeno una statuetta simile a quella dello slovacco o di David Pizarro, altro storico architetto spallettiano. La principale idea resta quella fatta in casa: puntare su Douglas Luiz, il 13 luglio atteso al raduno della Continassa dopo una stagione vissuta in prestito tra Nottingham Forest e Aston Villa. L’altra tentazione, invece, arriva direttamente dall’America. A forza di seguire la Costa d’Avorio per verificare la condizione fisica post Arabia dello svincolato di lusso Franck Kessie, la Juventus ha messo gli occhi sul suo compagno di reparto Christ Inao Oulaï. Profilo alla Spalletti: 173 centimetri di tecnica, abile a uscire dal pressing, tutt’altro che scontato nel palleggio e nelle imbucate. Non un sosia dei Lobotka e dei Pizarro, ma un motorino di centrocampo utilizzabile in modi anche diversi: davanti alla difesa e anche più avanti. Qualità abbinate a una carta d’identità e a un curriculum che intrigano il nuovo ad Giovanni Carnevali e il ds Marco Ottolini. Inao ha compiuto 20 anni a inizio aprile e gioca in Turchia, nel Trabzonspor. Il talento africano non ha la bacheca di Kessie e dell’altro parametro d’oro Goretzka, però è un diamante che stuzzica tanto Spalletti quanto i dirigenti. E ovviamente non soltanto loro: alla corsa si sono iscritte anche Fiorentina, Lipsia e Brighton. Il Brentford ha offerto senza successo 25 milioni ai turchi, che devono riconoscere il 20 per cento della vendita al Bastia.
vecchio e nuovo
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Douglas Luiz un po’ è uno sfizio e un po’ un tentativo obbligato. Spalletti è sempre stato incuriosito dalle caratteristiche del brasiliano e adesso avrà la possibilità di lavorarci in campo. Alla Continassa incrociano le dita. Se l’esperimento Douglas-regista dovesse funzionare, i bianconeri vedrebbero la possibilità di rilanciare il fallimentare investimento da 50 milioni dell’estate 2024. Spalletti non si illude, però ci prova. Douglas è attratto dal calcio di dominio dell’ex ct azzurro ed è convinto di poter tornare quello che nel 2023-24 era considerato uno dei migliori centrocampisti della Premier League. In caso contrario: l’addio sarà inevitabile entro fine estate. In attesa di testare Douglas, alla Continassa non sono indifferenti a Inao, profilo completamente diverso per età (classe 2006), costi, prospettive e anche concorrenza italiana e estera.
e goretzka?
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La Juventus ha messo gli occhi su Inao seguendo Kessie (entrambi extracomunitari), compagno di nazionale del centrocampista del Trabzonspor. Il 20enne dei turchi è una delle ultime idee dei bianconeri, orientati a investire più sui talenti che sui giocatori Over 30 da quando è arrivato alla Continassa l’ad Carnevali: non a caso il primo acquisto è stato il 19enne Jeff Ekhator dal Genoa. Kessie e Goretzka, attualmente svincolati, in queste settimane non sono mai usciti dai radar della Signora e restano opzioni sul tavolo. A patto di cedere prima qualche calibro grosso in mezzo (Koopmeiners o Thuram) e sempre che l’ex Milan e l’ex Bayern nel frattempo non firmino altrove. La Juventus è obbligata a correre il rischio: questione di conti e di rosa.












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