Johan Neeskens, lo scudiero di Cruijff che pianse due volte per l'Olanda e una per il Barça

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Era uno dei simboli dell'Ajax del "Totaal voetball", il calcio totale che guadagnò la stima di tutti. Nonostante il talento immenso e i trionfi, Johan II ha vissuto una carriera segnata da tre feroci delusioni: le finali mondiali perse e l'addio inspiegabile al Barcellona

Andrea Schianchi

Giornalista

15 maggio - 22:08 - MILANO

Il problema è farsene una ragione. Lui non ci riuscì mai. È comprensibile: quando tutto il dolore ti viene addosso e non riesci a cogliere l’attimo della felicità, nemmeno se pensi che quell’attimo sia meritato e anche gli altri ti dicono che, sì, sarebbe giusto che provassi quella soddisfazione, allora non ti resta che fermarti e domandarti: "Perché? Perché mi succede tutto questo? Perché il destino ha scelto proprio il sottoscritto?".

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