A Marrakech trionfa il 19enne spagnolo per 6-3 6-2: primo titolo Atp in carriera. La settimana del 36enne argentino resta magica: domani sarà il più anziano di sempre ad esordire nella top 100
Pellegrino Dell'Anno
5 aprile - 17:47 - MILANO
Sedici anni e duecentoventinove giorni. Questa la differenza di età tra il 36enne Marco Trungelliti, che da domani diventerà il giocatore più anziano di sempre ad esordire in top 100, e Rafael Jodar, 19enne spagnolo alla prima finale nel tour. Come d'altronde, anche lì un record di anzianità, era alla prima finale l'argentino (con cittadinanza italiana) in quel di Marrakech. Un ultimo atto che, pur privo di azzurri dopo che Trungelliti ha battuto Darderi in semifinale, prometteva grandi temi. Trattandosi anche della quinta finale con più anni di distanza tra i due contendenti nell'Era Open. Il primato rimane a Djokovic-Mensik, Miami 2025, con 18 anni e 102 giorni di differenza. Ma alla fine la gioventù, il talento, e anche una certa predestinazione, hanno finito per avere la meglio sulla favola di Trungelliti. Jodar, cinico e sorprendentemente molto a suo agio su terra dopo aver più volte affermato sia a fatti che a parole di preferire il cemento, ha conquistato per 6-3 6-2 il primo titolo della carriera.
il match
—
Trungelliti, che si basa su un gioco molto dispendioso e proviene dalle qualificazioni, fin da subito viene messo in difficoltà dalla freschezza di Jodar. Che, in un primo game da 18 punti che sarà poi il più lungo del match, va a strappare a freddo il servizio all'argentino. Rafa esprime un tennis frizzante, solido ma con ottimi picchi, trovando non pochi vincenti (19 alla fine) e soprattutto dalla parte del dritto. Si legge in lui tutta la voglia e la grinta di chi vuole bruciare le tappe: una storia ben diversa da quella di Trungelliti, che con la perseveranza e la dedizione è andato a un passo dal riscrivere la storia e strappare a Paolo Lorenzi il primato di più anziano giocatore a vincere il primo titolo Atp (l'azzurro aveva 34 anni e 221 giorni a Kitzbuhel 2016). Ma stavolta la grinta, nonostante la settimana da sogno, non basta. Jodar vince rapidamente il primo set e, nel secondo, deve fronteggiare solo all'inizio delle difficoltà. Salva però egregiamente una palla break, l'unica concessa in tutto l'incontro, per poi andare avanti e vincere aumentando anche il ritmo e senza di fatto concedere all'argentino reali possibilità di rientrare. E così, dopo un'ora e 10 minuti e soli cinque punti persi al servizio, finisce Jodar con le braccia al cielo dopo un ultimo dritto vincente, diventando il primo teenager campione nella storia del torneo.
corsa
—
Questo è solo uno dei numeri della corsa al vertice di Jodar, ormai un protagonista affermato del circuito Atp, che con questa vittoria balzerà in 57esima posizione, a soli 90 punti dalla top 50. Un risultato reso ancor più incredibile dal fatto che il 31 marzo 2025, circa un anno fa, lo spagnolo era n.911 al mondo. In un anno, con risultati costanti prima a livello Challenger, con tre titoli, e ora anche a livello Atp con la prima affermazione nel circuito principale, ha compiuto un balzo in avanti di ben 854 posizioni. E compirà 20 anni solo il 17 settembre. La vittoria di Trungelliti sarebbe stata il lieto fine ideale ad una bella favola, che rimane comunque una storia da raccontare e gli consegnerà la top 100. Ma la vittoria di Jodar, sesto spagnolo a vincere un titolo Atp prima dei 20 anni dopo Nadal, Alcaraz, Moya, Ferrero e Robredo, potrebbe aver consegnato al circuito un nuovo protagonista. Anche perché Rafa è appena diventato soltanto il secondo giocatore a vincere un titolo tra coloro nati dal 2006 in giù. E l'altro, non proprio un nome di secondo piano, è Joao Fonseca. Dunque la Spagna, tra l'approdo di Jodar e l'imminente arrivo di Landaluce, può sempre più ben sperare guardando in prospettiva.










English (US) ·