Jérôme Boateng guidava con patente ritirata: rischia il carcere

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L'ex difensore del Bayern Monaco, della Nazionale tedesca e della Salernitana, fratello dell'ex milanista Kevin-Prince, è stato fermato dalla polizia mentre si trovava al volante di un'auto senza la patente di guida (che gli era stata ritirata lo scorso ottobre). La procura di Monaco di Baviera ha aperto un'indagine

30 marzo - 12:12 - MILANO

Nel settembre del 2025 ha comunicato, attraverso i suoi profili social personali, il ritiro dal calcio professionistico, ma Jérôme Boateng riesce a far parlare di sé anche in questa seconda vita trascorsa lontano dai campi da gioco. Secondo quanto riportato dalla Bild, infatti, l'ex difensore della Nazionale tedesca sarebbe stato sorpreso senza patente mentre si trovava al volante di un Suv. Il prologo di questa vicenda risale al ritiro della licenza di guida, avvenuto lo scorso 9 ottobre, da parte delle forze dell'ordine. Ora, come confermato da una portavoce ai colleghi dello storico quotidiano tedesco, la procura di Monaco di Baviera ha aperto un'indagine per provare a fare luce sull'episodio. Se dovesse esserci un processo, in caso di condanna la legge tedesca prevede possibili sanzioni quali una multa o la reclusione fino a un anno.

i titoli in campo e le controversie

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In campo Boateng ha vinto tanto, come testimoniato da una bacheca in cui spiccano (fra le altre cose) un campionato del mondo (vinto nel 2014, in Brasile) con la Nazionale tedesca, due Champions League e nove titoli della Meisterschale (il trofeo che viene assegnato alla squadra vincitrice della Bundesliga). Nel corso della sua carriera ha indossato le maglie dell'Hertha Berlino, dell'Amburgo, del Manchester City (nel 2010 con Roberto Mancini in panchina), del Bayern Monaco, dell'Olympique Lione, della Salernitana (sette presenze in una stagione 2024 caratterizzata dagli avvicendamenti in panchina fra Filippo Inzaghi, Fabio Liverani e Stefano Colantuono), prima di chiudere con gli austriaci del Lask. Fuori dal rettangolo di gioco, invece, il fratello dell'ex milanista Kevin-Prince (con cui in passato c'erano state delle tensioni) si è reso protagonista di alcuni gesti controversi. In passato, infatti, fecero scalpore le accuse di violenza domestica avanzate dall'ex moglie Sherin Senler e il suicidio (nel 2021) dell'ex compagna Kasia Lenhardt, modella e influencer. Ora, dopo aver conseguito la licenza di allenatore di livello B in un corso speciale organizzato dalla Federcalcio bavarese, l'obiettivo è di trovare una panchina per iniziare la sua nuova esperienza nel mondo del calcio.

La Gazzetta dello Sport

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