Jannik: "Gran partita e vittoria speciale, qui è unico. Ma ho visto che mamma è uscita due volte..."

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Le prime parole di Sinner dopo il trionfo, durante la cerimonia di premiazione sul Centrale di Wimbledon

12 luglio 2026 (modifica alle 21:19) - LONDRA (INGHILTERRA)

Chiude il suo Wimbledon con uno di quei colpi meravigliosi che gli hanno permesso di stendere Alexander Zverev, poi si stende sul campo del Centrale. Jannik Sinner lo ha fatto di nuovo: ha vinto Wimbledon. È il suo secondo trionfo consecutivo sull’erba più famosa del mondo, un bis che diventa il 10° giocatore nell’era Open a portare a termine. “È incredibile”. 

re jannik

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Il discorso del re parte dal suo avversario. Hai raggiunto uno dei tuoi obiettivi vincendo un grande slam e ci sei andato vicino di nuovo. So che il tuo prossimo obiettivo è diventare numero 1 del mondo: ci sei davvero davvero vicino, ma per ora…”. Sinner poi racconta la partita: “Abbiamo cominciato molto bene, servendo entrambi molto veloce. Ci siamo preparati al meglio io e la squadra, e quindi voglio ringraziarli. Mia mamma so che ha lasciato lo stadio un paio di volte, so che non è facile per lei. E’ stata un’altra grande finale, io e Sasha ci abbiamo provato: sono orgoglioso della vittoria, ma soprattutto del livello a cui abbiamo giocato”. 

wimbledon

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Jannik continua parlando di Wimbledon, di questo torneo così unico che ha conquistato nuovamente: “Non c’è posto migliore per giocare a tennis. Senti i nervi la domenica mattina anche perché non sai quando potrai tornare. E’ stato incredibile qui, grazie al pubblico che mi ha sempre supportato. Ci sono stati giorni caldissimi, niente pioggia che è incredibile, ma vorrei ringraziare tutti i ball boys per quello che fanno: rendono la vita più facile per noi in campo. Grazie all’organizzazione, ci vediamo il prossimo anno”. 

lo sconfitto

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Zverev: “Prima di tutto, Jannik: non so se mi piaci ancora. Perdo da troppo tempo contro di te, ma hai mostrato ancora una volta perché sei il miglior giocatore del mondo. E’ stato bello condividere il Centrale con te. Non mio è andata bene, ma congratulazioni prima di tutto. E complimenti anche al suo team, perché il suo è un successo di squadra e sono sicuro che Jannik sarebbe il primo ad ammetterlo. Al mio team, dico che abbiamo avuto due ottimi mesi anche se abbiamo perso questa finale. Siamo arrivati a Wimbledon senza essere mai andati oltre i quarti e siamo andati in finale. Ho 29 anni e questa è stata la prima volta in cui ho creduto davvero di poter vincere”.

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