Serve un’accelerazione per essere pronti per il torneo continentale in programma tra sei anni: la Turchia ha strutture più moderne ma anche altri Paesi sono messi meglio
Quello che il calcio ha chiesto, e il Governo finora non ha fatto, deve diventare in fretta realtà se vogliamo avere stadi più moderni e, in particolare, cinque impianti con i requisiti per ospitare le partite dell’Europeo 2032, manifestazione che organizzeremo insieme alla Turchia. Rispetto a noi i turchi sono avanti anni luce e il commissario straordinario Massimo Sessa, ufficialmente operativo da venerdì, dovrà... accelerare per evitare, dopo quella della nostra Nazionale sul campo, una figuraccia del Paese sugli stadi. Ceferin nell’intervista di giovedì alla Gazzetta è stato molto duro ("Avete infrastrutture calcistiche tra le peggiori d’Europa. Se gli impianti non cambieranno, Euro 2032 da voi non si giocherà") e forse dopo le parole del numero uno dell’Uefa, anche chi non ha ascoltato le richieste della Federcalcio dovrà correre ai ripari. In questo momento solo l’Allianz Stadium è certo di ospitare le partite del torneo continentale, tra sei anni. Il resto è un grande punto interrogativo.
Richieste
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La Figc dal Governo si aspettava il riconoscimento di una percentuale (l’1%) sulle scommesse sul calcio in quanto sono le società a produrre lo spettacolo. I soldi, tra i 150 e 200 milioni a stagione, sarebbero confluiti in un fondo che avrebbe finanziato gli investimenti nelle giovanili e nelle infrastrutture (stadi e centri sportivi). La Federazione aveva chiesto anche l’introduzione di sgravi fiscali (ad esempio in termini di tax credit) sempre per stadi e centri tecnici (in particolare per i giovani, i dilettanti e le donne) oltre alla creazione di un fondo di private equity per trasformare le infrastrutture sportive in asset immobiliari e commerciali redditizi. Ciò avrebbe permesso alle società di non dover mettere garanzie bancarie per il loro investimento. La Figc inoltre sottolinea che, a differenza di quanto successo per le Atp Finals, la Ryder Cup, le Olimpiadi di Milano-Cortina e l’American’s Cup, il calcio non ha avuto soldi pubblici (promesso un fondo da 100 milioni per i nuovi stadi di Euro 2032). In realtà dall’esecutivo filtra che questi 100 milioni sono già stati assegnati dal Mef e saranno una prima tranche. A giorni sarà dato il via libera ai due regolamenti del Fondo italiano per lo sport.
Stallo
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Nel marzo del 2025 la settima commissione permanente del Senato chiamata a tracciare una riforma d’emergenza per il calcio in crisi aveva abbracciato la richiesta d’aiuto del mondo del pallone, ma molte (anzi, quasi tutte) le 'promesse' non si sono (ancora) trasformate in realtà. Soprattutto "il favorire investimenti pubblici e privati per l’ammodernamento di strutture sportive obsolete e la realizzazione di nuovi impianti, anche attraverso misure di semplificazione normativa" oltre all’introduzione di "sgravi fiscali in relazione agli investimenti in infrastrutture". Da tempo altri Paesi europei ci hanno superato a livello di stadi. Tra chi ha messo la freccia pure la Turchia, nostro partner a Euro 2032: il Vodafone Park di Istanbul, casa del Besiktas, è stato inaugurato nel 2016, il Kadir Has a Kayseri nel 2009, l’Ali Sami Yen del Galatasaray nel 2011, il Senol Güneş a Trabzon nel 2016, il Konya Metropolitan Stadium a Konya nel 2014, la Timsah Arena a Bursa nel 2015, il Kalyon Stadium a Gaziantep nel 2017, il Gürsel Aksel Stadyumu di Izmir nel 2020 e il Yeni Hatay Stadyumu di Antiochia nel 2021. Per Euro 2032 previsti altri nuovi impianti (ad Ankara e Antalya) o ammodernamenti (l’Atatürk di Istanbul). E in Italia come rispondiamo? Le difficoltà burocratiche hanno reso l’iter in salita a Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Verona. Il 2032 si avvicina e in nessuna di queste città è stata posta la prima pietra: nella Capitale e a Cagliari i nuovi stadi hanno recentemente avuto un’accelerazione, mentre l’inchiesta della procura di Milano rischia di rallentare il nuovo San Siro. Entro luglio i Comuni dovranno fornire alla Figc i documenti sul positivo stato di avanzamento delle opere; a settembre la Figc darà un’indicazione alla Uefa sulle sedi di Euro 2032. Entro marzo 2027 è previsto il via dei lavori.












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