Psicodramma Italia per la terza volta consecutiva fuori dai Mondiali e mea culpa inevitabile da parte del ct azzurro Gennaro Gattuso: "Chiedo scusa, ma e' ingiusto", la reazione a caldo del ct, che alla vigilia aveva detto che si sarebbe preso le responsabilita' di un'eventuale debacle. "Ma ora parlare del mio futuro non ha senso", frena il ct, non perche' il ruolo di ct puo' andare oltre la scadenza prevista (il contratto era per la Coppa del Mondo): a essere messo in discussione dal terzo mancato Mondiale non sara' solo il ct, ma tutto il sistema, dalla Figc e la sua dirigenza fino ai club.
"Questi ragazzi non meritavano una batosta così per la determinazione, per l'impegno - ha detto Gattuso- Abbiamo fatto fatica, siamo rimasti in dieci. Questo è il calcio, però io sono orgoglioso dei miei ragazzi. Fa male perché ci serviva per noi, per le nostre famiglie, per il movimento. Ma se oggi mi pungono con una spilla, non esce una goccia di sangue: cosi' fa davvero male. In 10 abbiamo fatto fatica - prosegue il ct azzurro ai microfoni della Rai - ma abbiamo comunque creato tre occasioni da gol. Dispiace, ma questo è il calcio: è dura da digerire, ma sono orgoglioso dei miei ragazzi".
Poi a Sky Gattuso aggiunge: "fa male tanto, bisogna accettarlo, non voglio parlare d'altro. I ragazzi hanno dato tutto e sono orgoglioso di questi ragazzi. A livello personale è una bella mazzata, ci vorrà tempo. Ora succede che bisogna smaltire questa delusione, ora non mi sembra il caso di parlare d'altro".
Tra gli azzurri il primo a parlare è Leonardo Spinazzola: "Ci dispiace per i bambini che ancora una volta non vedranno i Mondiali".
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