Lunedì ciascun giocatore ha provato tre volte i penalty. Oltre agli uomini più esperti, la forza dell'Italia dal dischetto sarà Donnarumma: una garanzia tra i pali
26 marzo - 09:24 - BERGAMO
Non succede, ma se succede.... bisogna farsi trovare pronti. Ecco perché lunedì pomeriggio al termine della seduta gli azzurri hanno provato i calci di rigore. Come ha detto Gattuso durante la conferenza stampa di ieri "ne hanno tirati tre a testa per portarci avanti con il lavoro". Pensare ai rigori finali, oltre a riportarci alla mente i trionfi (il Mondiale del 2006 e l’Europeo del 2021) e le delusioni (Mondiale perso nel 1994 ed eliminazione ai quarti di Euro 2016) del nostro recente passato, ci obbliga ad analizzare la storia... dagli undici metri di coloro che alla New Balance Arena potrebbero essere incaricati di battere. Il tutto partendo da due certezze: se ci sarà un penalty durante i 90 minuti, sul dischetto andrà Retegui; tra i pali avremo una garanzia, Donnarumma.
Più esperti
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Tra coloro che hanno più possibilità di calciare ci sono lo stesso Retegui, Kean, Politano, Tonali e Locatelli. Prima di tutto però bisognerà capire chi sarà eventualmente in campo dopo 120 minuti. Di certo c’è che Retegui ne ha calciati molti e con discreti risultati durante la sua carriera: in azzurro (rete contro Israele, errore contro l’Estonia), nella stagione in corso con l’Al-Qadisiyya, ma anche con l’Atalanta, il Genoa e in Sudamerica. Kean nelle ultime due annate a Firenze ha segnato tre rigori in campionato e uno lo ha sbagliato; un errore per il nostro bomber pure gli ottavi di Coppa Italia nella “lotteria” finale contro l’Empoli nel 2024-25. Migliore il bilancio di Politano che in Coppa Italia, a fine incontro, con la maglia del Napoli di rigori ne ha calciati quattro e li ha realizzati tutti: uno nella finale vinta contro la Juventus nel 2019-20 (in panchina c’era proprio Gattuso), due nella stagione attuale contro il Cagliari e il Como. Ne ha segnati altri in Serie A nel 2022-23 e nel 2023-24 e in precedenza nel Sassuolo e con l’Italia Under 20. Tonali non ha sbagliato due volte con il Milan: negli ottavi di Coppa Italia 2020-21 contro il Torino e nel preliminare di Europa League dell’ottobre 2020 contro il Rio Ave. Avrebbe fatto comodo Scamacca, rigorista molto puntuale. E poi c’è Locatelli che ha sbagliato quello tirato contro il Sassuolo nell’ultima gara di sabato, ma aveva segnato i precedenti due in questa stagione con i bianconeri e quello degli ottavi di Coppa Italia del 2024-25 contro l’Empoli. In Nazionale invece ha un errore pesante: nella semifinale di Euro 2021 contro la Spagna, conclusa con i tiri dal dischetto. Attenzione infine a Pio Esposito che di penalty ne ha realizzati con le giovanili dell’Inter, lo Spezia e le giovanili dell’Italia.
Gli altri
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Dimarco nelle Under azzurre e nella cantera interista era spesso il rigorista della squadra, ma da allora è passato un po’ di tempo. Mancini ha sbagliato nella finale di Europa League persa nel 2023 dalla Roma dopo i penalty contro il Siviglia, mentre in quell’occasione Cristante non ha sbagliato. Barella li ha calciati nel Cagliari 2017-18 (tre reti e un errore), ma ha tirato alto l’ultimo, nella semifinale di Supercoppa italiana a Riad nello scorso dicembre contro il Bologna. Nella stessa occasione errore anche per Bastoni. Spinazzola e Buongiorno non hanno tremato nella sequenza finale contro il Cagliari, negli ottavi dell’ultima Coppa Italia. Calafiori con il Bologna non ha tremato nei quarti di Coppa Italia 2023-24 contro la Fiorentina. Infine Raspadori: lasciando stare i tre penalty sbagliati con le giovanili del Sassuolo, in Serie A ha un solo errore con il Napoli (nell’agosto 2023), mentre con la Nazionale ha fatto centro dagli undici metri nel 3-3 in Germania nei quarti di Nations League.











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