A gennaio, su base mensile, il
tassodi disoccupazione scende al 5,1% (-0,4 punti), il livello
più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004; quello
giovanile cala al 18,9% (-1,9 punti). Lo comunica l'Istat
diffondendo la stima provvisoria su occupati e disoccupati.
Sempre su base mensile il tasso di occupazione sale al 62,6%
(+0,2 punti) e quello di inattività al 33,9% (+0,1 punti).
A gennaio il numero di occupati risulta pari a 24 milioni
181mila, in crescita rispetto al mese precedente: l'aumento è
pari a +80mila unità (+0,3%) e coinvolge gli uomini, i
dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d'età, ad eccezione
dei 15-24enni che risultano in diminuzione; sostanzialmente
stabile l'occupazione per le donne. Rispetto a gennaio 2025,
l'aumento risulta di 70mila occupati (+0,3%) e riguarda le donne
e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre
classi d'età e di una sostanziale stabilità tra gli uomini.
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